Page 592 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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             '     caualli ricencndofi duccnro fanti , c^'hauea, màndyfti
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                   cento caiialli nella vr-Ucdi Roirano con iotcmioae'fl’a-
                   fpcirare qu illi G'ioiian ni, cb’haiicua vna pane deircffcr-
                   cito deTrimpcrarore, che veniflTe ad vnirfi,fcco. Ma To-
                   tiU Rè de’ Gotti^monendo con tre miila caualli allaltò
                   quelli lèi cento e prefcji,& vcoifc i doi loro capi. Doppo
                   afTediò Tocila  la città RolTano, e per noli poter eflete
                   foccorfa da Bcllifario, falue le perfonefii data in preda
                   à  i Gotti; nel tempo ch’Otone Imperatore hi rotto daU
                    rclTerciro di BaHUo, e Coftantino, come babbiamo ac-
                    cennato più (buia, l’Imperairice in quella città RolTano
            •      Ilaua afpertando l’eHto della battaglia. Scriueanchota
                    S. Bartolomeo di Roflfano > del quale poco fa n’haucmo
                    parlato, che quando nelle vniuerfali rottine di Calabria
                   fatte in tempo del Beato Nilo la città RolTano fùifpoùa
                    alle prede de’ Mori , non però patì trauaglio alcuno-pèt
                    raiiuo,e fauore della gloriola Regina'^lcl Ciclo, laqua-
                   de difefc quel luogoj imperò ch’hauendo grAgarcni più
                    volte alfaltato quella città, e tentato d'ifpugnarc la for-
                    tezza del callello, con hauere appoggiato le fcàle alle,
                    mura di quello, e della città per entrare à faccheggiarìa»
            ' "
                    vna donna apparue vellita di porpora con vna damma
                   in mano dalla parte di foura, laquale loro difeaedaua, 5c
                    impediua, lì che tutti turbaua , e faceua ritornare mdie-
                   troj e quello tdlidcaiiano molti ChriBiani, liquali dalli
                    Belli Mori fuggiuanoi dice l’iBeBb S. Bartolomeo , che
                    nel medelimo tempo del Beato Nilo la città RolTano è
      '             Bara sbattuta da diuerlì terremoti ingranandoli anchora
          (j  ,
       *1-          di notte, e giorno tempeBofe pioggie, ma concorrendo'!
  -H-  1
                    popolo di Rodano al Santo tempio della pace, & ènrra-
      -
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                    to in quello, celTarono  i terremoti, e le tempefte , fi chi
       fl- a
    ‘ V             ne anco vn picciolo aniniale li perde, ne huomo patì nel
    v;y
                    la pcrlbna danno mortifero. E hoggi RolTano fede Ai
                    ciuefcouale,e nel confeglio CoBantinopolirano TcRo ìi
          Vètitrio VepoMO
      %             teruenne Valerio Vefeouo di RolTano. Abbonda c^vl
          di RoJJkfi»
        jr          Bo territorio d’oglio perfettilfimo j nafee*! terebinto ,
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                    videe, il cappate, Toleandro,!! zafarano fcluaggio» il d
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