Page 72 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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L^i’B 'R IO;:
             * re, e tatto ciè> fece AnasHlao, per ch’anticamènte in C*
             Eibria non fi generauano cunigliimà egli da Sicilia queln
             li tralportb in Calabria, e fece nodxire , e moltiplicare.  i
             Fù anchoraopenioneche nell'iiòladi Sicilia anticamen-
             te non  (ì generauano lepori; màrifteiTo Anaalìlao da Ca-
             labria quelli trafportò in Sicilia, c per eh’ il predetto A-
             nashlao ne’giuochi olimpici vinfe vna carretta, per memo
             ria della fua vittoria Olimpica,c di lì fatta tralportatione
             d’animali, fece (lampare la Iburadctta moneta.  .  *
              Dè dui Tempii Edificati in I{eggio iOrefit cioètil Tempi»  f
                 di Diana Fafcelidcye d"^polline , e de’ molti
                   altri Tempii in R^eggio Edificati, >
                         V,
                      C
                            X F'.
             D    Oppo che per giullc o per ingiufte caufe fece
                   quel gran delitto O tede, che drinfe l’empia,
                   mano ad vccidere la propria madre, qual’ in
                   fatto vccife, cadde in tante miferie, che quali
             catte l’antichefcritture abbondantemente ragionano del
             le fue dilàuenture  . £ fe bene tra l’altre fue difgratie gli
             occorfed’cller pazzo; nondimeno penche le pazzie non
             erano continue; màfolamenteà tempo: è da credere, eh'
             egli dopo il materno homicidio lode dato alTaltato da
             qualche fpirito maligno, come apertamente dihiodra £u
             ripide in Orede,il qual’ in petfona d'£lettra , ch’in parte*
             ìlculà il materno homicidio,vfa^ede parole.
                4>dljS0v iA'dJ^tnixv ì/Sm t*  ’
                               xxrvyoguif »
              '  Pfiftfo    M xcp’tyQrXTO ,
                Kjurat y TTpòs ot/XK7T<ti*T(ec iVKhaxy tpigay «  .
               O’fLUg    y CUK 4f7Tsétt<rXg ^itS
             "
               K’ty» fiiTtryor y otxJ^nyvym ^órevy
                                       •
               VvXccd^tg é’ y ogHiiiy o'vyKXretgyttscu T<td*i •
               BVrtv&tr 4^g{x trvrTXKÓg róctt , roxa  1
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