Page 73 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
P. 73
,
f t
K 1 M o: 37
i^ppcUìniéoHti imuflitiam quidm quid opus efi accufarcf
Terfuadec vero OrefUymatrem qua ipfum gemerat
Interficere/ipud non omnesglorùmferens.
Kyittwmen occidittnon intbediem Deo.
Et eg* particept futi tanquam fcilicet mulieriCadie,
Tyladefquetquinobiscum patrauithac,
*
nòte inde agreSìi coUiquefaBus morbo,agntat
èdifer OreSìes. Hic profiratus in leBo
Decumb'xt. Uìdatris vero ftnguis ipfum agitat
Furoribusnominare enim vereor Dcas
EumenidaStqua hunc certatim territant timore,
cioè,non fì <leue riprendere ringiufto Apolline, che per
fuafe Orede vccidereia propria madre , & io pure con
Pilade (odo data confentieote , ma Tinfelice Orede per
il materno (àngue patifee graui affanni dall’inrernaliDee OmiJM detrifi.
chiamate Eumenide. TideOb anchora par che rada accen
nando Ouidio nel primo libro de TrifiibuSt doue dice.
ytforetexemplumtVeri Tboceus amorist
Fecerunt furia triSìis OreHe tua.
*
«ride/To dice nei libro quarto. Pofil ,
Dubium eSiipius anjceleratus OrefteSi
Exadusfuriisyeneratipfefuis,
Doue dice Ouidio che dalle furie è dato agitato Ore-
fte,lequaìi febene erano furie di pazzia; non dimeno per
che confi deuano foloin alcuni impeti, fa di midiero di>
re,cfhe fecondo egli era commofTo dallo fpirito maligno,
cofì vfàua le furie delle pazzie Volle dopo ritrouare
rimedio à tanto male, & entrato nel tempio di Diana
Taurica, dopo l’ofFerto facrifìtio , intefe dalla Dea, ch«
facilmente fi guarirebbe,fe prendelfe il Confegliodi Pro
ferpina Ipponiaca, il eh’ intefo d’Orede fu per porli in
Ortflenn ifigt
edetto & infieme con la fua fbrella Ifigenia nauì- niM yiettf m
gandogionfealla marina di Vibone in Calabria , fotto CétUhriit
Montcleone , per ifpatio di tre migliaio cicca , doue
drfmontato dalla naue afeefe nel tempio di Proferpi*
,
na , à prendere 4’oracolo- « Era all’.hora. in. Ipponc
{.^ -
Jc vn
k-.* .

