Page 76 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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L ^i iKyai
            tohonore v'hanno portatx> ì> Reggini  l’immortali Dei,’
            che (ì compiacquero noiv foie honorarui nella fapienza
            à pare delli Thcologi d’Egitto ^.cde rilofofi Croconelì,
            quali in tanto hanno ecceduto negli antichi tempi le fa«
            mofe Tcolc d’Atene, quanto eccedono hoggi gii Atenei
      Tempi» di DÌm-
            l’altre nationi dei mondo  : Anci mi ftupifeo nel uederui
      na Fnfietide edi
             tanto honorati dalli Dei nelle ricchezze. Teflimonio té
     fit 4/»m Reggi»
             dono in quedo fediiio giorno le pompe,& honori , quali
             voi attribuite all’immortale Dea Fafcclina Diana  : che
             le’l valorofo Ore'fte, non hebbe riguardo alle grandidì-
             me Tpefe che gli correuano(^ per eder egli da quedo paefè
             foradiero) neU’edifìcare quedo Sacro Tempui!; doue co
             me Teforo particolare collocò l’Eburneo fimulacro del-
             la Dea,  de adornò di marmoree colonne le fabriche del
             Fano;  voi per dimodrare la grande adiettione d’amore
             quale portate alta vodra protettrice Dca,cl buono ricor>
             do di quel valorofo guerriero, nel fediuo giorno da colui
             indituiio,non occoltate le vodre rù;fhczze;mà largamep
             tc quitti l’appendete per ornamento del tempio, e per ho
             notare con pompa mirabile la fediua Ibllenpìtà  . Et io
             da quedi vodrih celebri riti, prendo occahone , non Iblo
             di lodare; mà d’ammirare la vodra rclligione  . Segue in
             oltre Archia lodando i Reggini da diuerfe cofe; mà dei
             tempio di Diana fafccltde altro non nomina , folochela
             fondatione di quello è data d’ Orede,chcfu adornato di
             colonne marmoree, e eh’ il lìmolacrodi Diana era d’a-
        tiudm.
             uorio. Ragiona anchora diqueda Diana Fafceiina poda
             in Reggio, Lucilio nelle Tue Satire, atterzo, doue dice.
        »
               Ef ffpe quod ante optafli freta Meffanet.
               Et \beginavìdebis mpuSy
               Tum lyparas Fafcelhp tempia Dianee.
             Edideò anco Orede in Reggio un Tempio ad Apollinea
      Tempi» tTJp-
      pehme edeficdt»  ilquale dopò c dato di tanta fama, per la verità degli o-
      fm Reggi».  racoli, che quad tutti paefì della Grecia lafciando d’aa
             dare per gli oracoli ad Apoliine Deifico, concorreuano
      feunnt.  con grandinima frequenza in Reggio, e di ciò ne ^ fede
             yarronc nel d^i^ libro delle eole itumane,doue ragie
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