Page 70 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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VeW^ntkhe iJ^onete. quali fi StampauanOt e f^deua
no in ì{eggio > e per tutto il fuo Territorio.
, C ^ T. X l y.
D ’Onde hauenero hanuto origine le nuxiete no
£idi miftiero ragionare imperò che di ciò
non fotone ragiona Plinio, Ifidoro , e moki
quelli nollhté-
altri,mà anchbrai volgari, à
pi, ne (anno apemslimamente.rendcre ragione ; però
baHarammi /biodi fcriuere l’anciche moncce,quali ft lli'-
pauano,e fpendeuano inCalabria,acciò ch'alcunepoch^
quali fi veggono in/Ino^ad hoggi,quandocapicarannoncl
le mani d’alcuno,ueggcndo/i l’inlegtiadi coloro,/! fappyt
giudicare forco qual gouerno. Se in qual Città di òtlar-
br;a furono Stampate. £ perche fìamo nella prima Cii>>
tà 'd’Iralia chiamata Reggio,fà di milliero delle Tue mo-
nete prima d'ogni altra ragionare: fucdico, per ch'in ef-
fa. fi ttampaiiano,e'per tutto il fuo territorio lì fpendeua-
no,& inneme per tutta la prouintia, per cagione del con
uicinanzo del paefe. e per che Tancichità del tempo, nó
concede à noi fapere tutte le forti delle monete, quali £
llampauano nella Città Reggina,& in altre Città di Co
labria,io non poHb notare altre, foto che quelle de quali
CmiA»mt ItLj.
neparlaGuidone,nel terzo libro, doue tratta deirantiche
monete. Dice dunque egli che nella Città Reggina, po
Aclhde d^Italia,/ì foleua llampare vna moneta,qual«
daH’un'a parte haueUa itnprelfa llmagine di Gioue,e dal
Mtntte diiter/i
ftMmfé$t€ m Kaltira1a'fahire,cioè 1‘imaginé d'Igia Figlinola d’£/cuU-
RtiiÌ0i >io,la quale nella lóano delira tcticua un Serpe. Sigil-
(auano anchora altre volte nella monetta , in una parte
Mercurio col caduceo nella mapo delira, e con unabor-
fi nella mano linillra , e nelPaltra parte dui Dii, cioè Ca
llore,c Polluce. Altre Hate fcolpiuano i Reggini nella >
moneta, neirvn^iàccia Marte Dio delle Guerce, e nell- »
altra due donne,l’vna dè quali era la Vittoria , e l’altra
i
Mincrua,con vn feudo in mano. Altre monete Rampa-
nano,

