Page 75 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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Mà Probo nella Buccolica di Vergilio acccnando il ca-
mino d’Orefteverfo Reggio : dice che gionto colui nel
Pr»h.'
fiume line del Territorio reggino iui fece lalua prima la
uanda. Quello fiume nel fine del Territorio Reggino(fe
condo Strabene) e 1 fiume Metauro lòtto Serainara^ per Grette fl U$he
net fiume Àietn
il che fia di miftiero dire,che nel roedefimo fiume fi fofie
mre fitm Senum
lauato la prima fiata Orefte » per efpiatione del materno
nnrs.
homicidio. e tanto più chela Dea gli difie , douer efier t
fette fiumi congiunti in uno, c quello predetto fi urne leg
giadcfllìmamente è originato da fette fiumi , come potrà
ogniuno vedere per irperienza,cominciando-dal fiume di
S.Anna,infinoal fiume di Razza lòtto lacrinoli.Óc in c6
fcrmatione di ciò,le parole di Probo fono apcrtiflìme.mc
tre àìcc.Orejies pofi parricidium futess,ref}'onfo didicit,quod de
poncret furorentj ita demtm recuperata forare Iphigenia ablue~
retur fiuMÌo,quifeptem fiuminibus confunderetur. diù vcxatMt
cumin Taurica Iphigeniamreperiffet , venit ad finet l{hegino~
. Ma fe bene Probo
rum i iUique ìnuentóflumine elutua eiì
in quello luogo non nomina di proprio nome il fiume, fi
ne del Territorio Reggino; habbiamo nondimeno la di>
Catene de erte.
chiarationeda Catone, nel terzo libro de originibui, do-
ttk.s.
tte dice chHi nome di quello fiume fia Paccolino, il quale
difeorre in tanto la Città Tauriano. In eorum agrum fiu-
Uìj fune feXifeptimus finii I\begynorum acque Taurianum di~
fpefeens. ftumonomenVaccolino. Siche nel fiume Paccoli-
no fecondo Catone,© Metauro fecondo Strabone,nel có
uicino di Seminara,fi lattò la prima volta Orcllc. Dell’e-
difitiodcl tempio di Diana Falcelìde, fondato, c compito _
dairillellò,altra fcrittura non trouo,folo che quella dell’
orationc filtra d’ A rchia Poeta, in lode de' Reggini , nel
giorno della felliuità, deirillelTa Diana pei ch’in quel
,
tempo era fiato dalli Reggini hono rato Archia con gran Cìcerene.
dilllmi doni,come di ciò ne fa certi Cicerone, nelPoratio-
ne prò i^rchia Toeta. Fjjegini, & Locrenfes t^rchiam ip-
V
fum ciuitate^ffteriique prfmiii donarunt» Dice dunque Ar-
^irfifte
chia ncll’orationc à Reggini . Si tanto vos ò Hjìcginifunt
immortales Dii bmore profecuti,e quel che fcgue,cioè,fe tan
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