Page 93 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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liacfti fegùciiti capitoli, a^cii^ &ciltn(uite , e fenza cbofii-
uonc inteada le rooiae de GounSaraceoiaFrancclì, &al
ire nationi, quali pati Calabria .. Nondimeno fi. di mi-
nierò prima preponete la Hiftoii^ della riceuutafede di
Chrifto in CalaDrla,e dopo difcorrere gli anni del moor
do, e vedere di tempo in tempo ro^cupationi , foggettio^
ni, de affanni , quali patì Calabria da <|ine^ • niH
tioni del mondo. E per incominciate dal ptincipio..leggc$
ne gli atti degli Apoftoli,.al ventèlimo ottano, capitolo
ch’dTendoii partito Paolo Apodolo dalli paeE'dcYla Qii^
dea, per andate in Roma,occotfe dopo vna crudele tM
icfta,nella lunga Tua nauigaiione,di prendere terra n,elf
{'Ifola chiamati^ allhora Mitilcne,e-Mclite, hogglda.npi
detta Malta,conueoto de cauaJieri di S. Gionanne Icctv
folimiuno, nella quale dimorò tre meE, e conuertìi baf
bari di queirifoU alla fede di Chriflo. Dopo imbarcato
da Malta per feguire il fao viaggio, gionfc in Siracnla ,
Città dcU’IipU.di Sicilia.. nella quale dimorò tre giorni, s.r^ocm»erm
c. predicò la fede di ChriAo,doue conucrtì quaE la raag te V-egr»*
TtdedtCkriff»
giot pdrtc de gli hAbitatori della Città . Partito al fine
da Siraeufa gionfc in Reggio prima Città d’Italia, nella
quale.dimorò vn giorno intiero, & hauendo fecondo U
luo^codltme cominciato à predicare la dottrina dell’Eua
gelo di Chrido,per che le lue parole nonandauanoin va
no,conuertl allafanta fede I9 . Città Reggina. Et, acciò,
che dopo la fua partita nò s’allontanalTcro i Reggini dai
JU eiceuuta-fcde,& infegnata dottrina, gli.lafciò Sterno*
4i NiceaTuo difccpoloperV.e&quo,emAfÌli;o,della.ChÌ0
ùk. e quLòdi.è,clxe la catcdral^ di Reggia è ArcKiuefeo-^
-»• Stefano At
uato,per f h’in clTa fu collocatp .il priu\<> V clcouo injm--
zi ruttigli altri Vefeoui di Calabria.& anticamente aU
la Chicia Reggina vbbidiuano tutte le Chiefe di Cakf
bxia^ Partito^pp da Reggio, S. Paolo, fatta la nauigaÙQ .
se d’vn giofuo^rtef feguei^tc giqrpo perJo profpero yen
KO,gionfeà ^uzzuolo, che già coG dice. S. Luca.
Ifiium. diem flanU‘K^ufiro,fefMnd* die uejmm Tuteolos . Se
isidi fi riduITe in Roma, Ma Stefano limanendo in Reg
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