Page 88 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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             tDi Tittagora Bjrggino muficOtC Sìatuaria tccellentìjfinf : fi-fiL
                quitti mentione d' lbico,e di molti altri illttiìri buo-  \
                  mini I\eggm.  C%AV.  X I X.
                 Vbeflcre più d’ògai altra Città d’Italia lodata
      gtn», P    fiorirono huominicccellentinì mi nella naufica'’;
                 la (j^ittà Reggina
                         , perche non Iblanieote in c(&
      Titug»r* Reg-
      emMjtc0.  ,  ina etiandiogli inucntori ficifi dellamufica:lnv-
      LMrti»\  .perochePittagora Reggino huomo nelle lettere grechp
             iàpientiOImo, fiatuariOf e figolo (ingoiare fit  ( come dice
             •Laertio)il primo ch’hauclTc ritrouato l’arte del numerar
             re,uno,dui,trefquattru,cinque,ccoO difeorre negli-alciii
             .numeri, Scegli fu il primo che ritrouò Icnocemuficali ^
             e le conibnanzeharmoniche. fiori nel tempo di Pittago
             ra filo(ofoillu(lrisfimo,del quale ne ragionaremo nel lo>
             condo,e terzo libro . CoAui hebbe uno nipote figliuolo
             di Tua (òrella chiamato Pittagora Samio, imperò che la (p
      Thugtr*' Sa-
      puome fole d*  iella di Piitagora reggino fu tpofataad’un buomo di5a<-
      pUArtig.  mOiparlo iodi Siamo di Calabria,doue nacque ilgran.fir
             lofofb Pittagora.pur di queAa Città ne ragionaremoncl
             fecondo libro, per che Aa pólla dentro il territorio Locre
             fc. QiicAo fecondo Pittagora nel principio della (ua gio
      Tlinit
             ucntii è Aato pittore,mà dopo nella fcol tura è Aato di(ce
             polo del Tuo zio Pittagora Reggino .  di cui ragionando
             Plinio nel trentefimo quarto libro, dice che nell’arte del
             la fcoltura ninfe Mirrone Aatuario diligentidìmo. Tytb*
             goras I\ì)cginus flatuarius vicit Myrrhonem 'diligentijfimum
             Sìatuarium Tancraciafte DelpbU pofito. licet ipfeprimHS muU
             tiplicajje varietatem i>idetjtrtMttneroffor in arte quam Voliere-
      pémfAmÌA,
             tuSy& Symnietra diligentior. egli fit il primo'cheritrouò le
             proportioni quali deuono hauere le Aatue. DicoAuira
             gionando Paufania neU’eliaci,dice ch’c Aatodifcepolo di
             Clearco reggino nell’arte Aglina fenza pare, e fece molte
      ftAtuejAtte ÀA
             Aatue di^rai\di(fimo valore,come la Aatua d'AAilocor
      P'ntApTA reggi-
      nt.    ridore ecccllcntidlmo. NeU’olimpia fece la Aatua diMaf
             feo corridore, la Aatua d'Eutìmo lottadorc Locrefe, la Aa
                                     tua
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