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Dialogo tra  spiritualità e  neuroscienze,  l’incontro tra
                                          l’antica sapienza e la moderna metodologia scientifica






        Sì come ogni regno  in sé
        diviso è disfatto, così  ogni
        ingegno  diviso in diversi
        studi   si  confonde    e
        indebolisce  –  Leonardo da
        Vinci








                                       Gli studi nell’ambito delle neuroscienze riconoscono le enormi differenze presenti tra
                                       la mente e il cervello dell’uomo e le strutture cerebrali dei non umani. Gli esperimenti
                                       attuali mostrano che gli animali non hanno memoria episodica e non sono in grado di
                                       “viaggiare nel tempo” con l’immaginazione.
        La natura è  costretta  dalla   Teorie sulla costituzione della mente e sul suo funzionamento risalgono ai tempi di
        ragione della sua legge, che   Platone e Aristotele. Alcune teorie radicate nella teologia si focalizzano sulla relazione
        in lei infusamente  vive       tra mente, anima e corpo, mentre le teorie basate su una comprensione scientifica,
        Leonardo da Vinci              vedono la mente  come un insieme di funzioni svolte da più  aree del cervello:
                                       ragionamento, pensiero,  memoria, attenzione, volontà,  intuizione, emozioni  ed  i
                                       sentimenti.

                                       Il cervello è un sistema complesso, formato da diverse parti connesse tra loro. Le
                                       strutture anatomicamente collocate  a  livello inferiore comprendono  il tronco
                                       cerebrale, che regola i processi indipendenti dalla nostra volontà, come il respiro, la
                                       temperatura corporea, la frequenza cardiaca, lo stato di veglia e di sonno oltre i riflessi
                                       e il controllo di molti visceri. Sopra di esso si trova il talamo, porta d’ingresso e di
                                       elaborazione delle  informazioni sensoriali. Nelle zone centrali  inferiori si trovano
                                       l’ipotalamo  e l’ipofisi,  deputate al mantenimento degli equilibri ormonali
                                       dell’organismo. Relativamente al cervelletto, collegato al tronco cerebrale da coppie
                                       di peduncoli,  esso  svolge un ruolo  importante  principalmente nel controllo dei
                                       movimenti.  È coinvolto secondariamente anche in  alcune funzioni cognitive,  quali
                                       l'attenzione, il linguaggio e la memorizzazione, nonché nella regolazione delle risposte
                                       al piacere o alla paura. Di per sé, il cervelletto umano non inizia il movimento, ma
                                       contribuisce al suo coordinamento, alla sua precisione e all'accurata temporizzazione.
                                       La connessione endocrina, insieme all’influenza che il cervello esercita sul sistema
                                       immunitario e sugli stati corporei per mezzo del sistema nervoso autonomo, con le
                                       sue branche simpatico e parasimpatico, sono il collegamento tra cervello e corpo.
                                       Dal tronco cerebrale si sviluppano i due emisferi cerebrali. La parte più superficiale di
                                       ogni emisfero è denominata corteccia cerebrale, sede delle funzioni più evolute e
                                       complesse. È suddivisa in lobi: frontale, temporale, parietale e occipitale. Ogni lobo è
                                       suddiviso in aree.




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