Page 117 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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ki 'Particolare lì veggono alcane oliue che producooq |
bacchi grodì, ecatnoH àguifa delle mandorle, nelle cam^
pugne di Reggio mai cantano le cicale per vn miglio in*
Cfkcno della città, la cagione di ciò farà adegnata nel. fé-
guente capitolp.nafcein qucdotercjtotio rpontaneamen.-
te L’alTentio, chiamato herba bianca, e la Siliqua rdiiag-.
.-.V.vli.a.
già. la bellezza di qnc(la.riuierà non (t può ben con pen-
na rcriuere,però potrà vederla ogniuno per irperienza, e
tanto più, nel tempo deireùate, quando ne' giardini s’a-
t^pranogli abbondantidimi madàritij della leta, pretìò»'
fa, c bella, tra tutte le fete di Calabria .
,
Ueferitiione del territorio \egginOt comituiando dal fiume »AÌe^\
. , ce, infino alla città'l^eggioy con la deferittìone di tutte
Ihabitationi intermedie. Cap.XXy JI.
e
C Ominciaua anticamente il territorio Reggino* StrA$n*i
(come ho detto à dietro) dal fiume Mctauro,^
coli chiamato da Strabone: ma <^a Catone nel
.libro.dc Originibus^iC detto Pauolino, doue.fi' CMtnt.
lauò Orcùc, fotto Seminatale fi ftendcua infino al fiu-
me A lece,oltre vn’habitation e detta S. Lorenzo: tal ch’il
fiume Metauro,e’l fiume Alece erano dui fini,fta i quali
anticamente fi conchiudeua il territorio Reggino . Ha-
uendo dunque noiinfinhorafcrittola Metropoli, volen-
.V A'V"V
'
do dar principio à fcriuere il territorio deirifiefia,per più
t^ofira commodità, e per continoàr'e bene i territori) del-
le quattro antiche republiche di Calabria , cpminciare-
ipp dai fiume Àléce, il quale difeorre tra vna habbitatio-
ne.detca Amendolia,& vn’altra detta S. Lorenzo. Il par-
ticolare da notarli in quefio fiume è', che nella valle per _ cìcMlt ntn ran
.dpue egli lcorre,e per tutto il conuicino paefe, per occol- mm hcUm W-
fimmem '
to fecreto di natura, mai s’odono cantare cicale, tutto al
lece. ,
contrario de) paefe di Locri, cioè, Icràce, doue rilbnano
Lecicale,e Ibno firidorofe,più d’ogni altra cicala nataal-^
txoue. E la cagione di ciò potrà elTerc (fecondo Strabo- StnAn».
;^e^ che quello paefe è orobtofo ^ eie cicale hanno l’ale'
‘
tenere, •
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