Page 119 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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della fréichesia dell'aria 4i Keggiopc puq rendere (cHh
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nonio l'ifpetienza ftelHii jbmpcrò che quando acUe^arf
tucti conuicini paed aaannati dai fciiocchot ventp
c41di6ìtnoi»'ia R«ggio.n(m,fi Toare a^(c|oDpalcun4rj.,.f
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nella notte l'axta.d taniiciic«rca,<ihe (c bea neljia^a lì eoi
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ca l'haotnoàdormirekcneliptincipjq lì fcn^c alquaqrof^?
flitto dal caldèi, dalla mèzza not/cem plt re rp>{ed<d<<«^q
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^eddo. per quefta'dunclue ragione le cicale, ne viuono,
ne cantano nella città Reggina. Diodoro^ Siciliano iato*»
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no quella mamutraeponta voa fauoJa» nel quinto libro,
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ieantiqmjrum geHkf^loftSy qui^’^ quiuiiniato- non cq^
ne cola Vera $ mà pid callo per allettare Ha.niinO' de] lo>
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genre,dice adunqq^ Diodoro, eh 'eflendb yqnutQ.Ercplf DMdtr9m
ne’ confini: del tcvmoció Loctcfe, e; Regginq,* ftenco dnj
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damino rolendolì ripoiare,-oon poteuaper le moire gri- A tr\
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da delle cicale prendere,loonp,.onde fepe.orationealfi
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Dii, fs fubito Ipcp furonp] rimplTe da quel luogo , e per
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l*e^audira.orationed’£rcoie,mai più cantarono lecicalp
in quella valle, credo che ciò hajaeirc.Dk>dQro raccoltp
éa quel che fcrilTe Ometo nella bacrachomiomachia,do- Omtrt,
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ne induce Marte lamentarli dinanzi Gioue,contro le ra«
ae,qualigli dillurbauanoil lbnno,àcato al lago, da qui
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dal èume Aiece occorre vn’habitationedettaiS. L'orézo, S.LtrenK/1»
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iabricata à canto vn fiume, in luogo aIto,mà il fiji'me dal
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nome della terra, fi dice fiume di5.Lorenzo,dillance per
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« lipario di iquattro miglia in circa- dal fiume Alèce. Paefe
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degnio di'lode,per clIeceameno,c diletteuole,dpne fpóta
neamcte aafceil lànlbnico, il terebinto,!! finocchio mari
nojileimino filucflrc, Sci cappati in abpndaza,oeiruoiec
xitorio vi fono palcoli di pecorelle , perilche fi fa il calp
|>etlcttifiìino. il lino ebequiui nafee è di molta perfettio
ne, egli-huominifonod’acuto ingegno., ApprelTorilìe-
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de vn’altra habitatione chiamata Montebello, per l’ame- JdÓtthtitt tptt
nità del luogo, ben che (la in parte balTa. fàbricata , done fulmt»
tra i multi hutii,fi fa copia di mandole, e nelle fue mari ' A .
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ne, vi Ibnole fatine da produtfi il fale,‘pcr l’entrar del»
IVtodc } DC looghi à quello fine aci^miQodaù* Pafiando
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