Page 121 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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PRIMO. St
W'flffb Cicerone, come egli dice ndia prima Epiftóìa Fi>»
lipjMca . cum autem me ex Sicilia ad Leucopttrami^qModefl prò
tnoHtorium agri Fuegini , yenti detuliffent,ab eo loco confcendi
yt tranfiràtteran^neciue ita muitum proueBtu'^ reieBm firn m
eumipjum iocnm^vnde confcenderam-.cumque intempefla effett
manjiffemque m villam T.yalerii comitùt& famiUaris mei^p» (
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fìridieq\ apttd eundem ventum expeéìans manerem , tminicipet
Hjìcginicompluret aimeveiterunt In quefto calale cora.^
niuncmencen paria in lingua greca, e nella Ocda lingua
il celebra la (anta MclTa^cll miniftrano gli altri facraraé
ti delia Chiefà. il ch’anco s’vlà nella più grati parte deif
habìtationicònuicine à Reggio. Dalla Motta partendo-
ci n’incontra il Eume di S. vagata, elbura il Eume,in Va
luogo alto circondato di fairoE precipiti), Aàfabricatoil
CaAello chiamato S.i'Vgarainelle cui campagne (bnodtii
S. ^i*u
Cafaii, cioè Cardito,c MifòriEi. c ftato il detto CaAello C*rd$t«-,
anticamente ediEcato dagli Aufonij, per quando raccoglie
ino da Sabino, nell’EpiAola ad Hyppolitnm luniorem . la SmUim,
quedu CaAello Et la prima dara die fece il Rè Ferràdo»
dopo che venuto da Meflìna , mEeme coi gran Confala
uo, capitano della militia Spagnuola , hebbe tacqui dato
Reggio, e fc bene per alcuni pochi FranceE,ch’in e(Iò fi
ritrouauano,fecc il Cadello qualche poca refiilenzainó*
dimeno ellcndo ancora loro venuti ad accordo con Fetn
tando, gli diedero la terra in mano,doae il predetto R^
per alcun giorno dimorando prefe feoza battaglielctcr-
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re conuicine, quali molTc dall’ciTempio degli Agatini, yo
lonta riamente E re(eco,(cai;ciando da loro iprelidi) Fran
ceEtchcgiàdi ciò apertamente ragiona MonEgnor Pao- Ps»UCit0k\
lo G ionio nel terzo libro, indi partito Ferrando, inEeme
con l'ifieEb gran capitano , drizzò il Tuo viaggio verfo
Seminara, doue fece vogran fatto d’arqiicon Francefi,
come dimoAraremo approprio luogo . in quello caEello
lì fa perfettiUl ma feta , niente minore della', feta di R cg-
gio,gli h uomini,c donne (bno molto accorti, &:tnimoE,
ladano communemeiuc in lingua greca, e nelUi nelTa
fingtia lì celebra apprellò.joro la Santa Mdla, fi. mini-
ci Arano

