Page 124 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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te, c habitata Fiumara di muro da molti nobili huomini>
de’ quali alcune cafate portano fece antica origine» Scen-
dendo dal predetto caAcllovcrfb il mare,incontrai! pro-
7fT»m»nt*rté
Cntid^j •. montorio Cenide, chiamato il capo del pcflblo^dal qua-
le luogo, all’altra parte deH’Ilbla di Sicilia,è la più fttet-
ra larghezza del canale del Faro, e quiui e’I più perico-
lofo nauigare, per lo corlb, e ricorfo del mare . Di que^
Str*htntu* fto promontorio ragionando Strabonc,dice che lìa la-pi^
vltima parte d’Italia; imperò che tutti gli altri promon-
tcHri|,e capi di mare fono più dentro di quello: mà egli i
più fuori,c hne di tutti, le parole di Strabone Ibno in que
fta forma . C^enU promontorium rltimas confidt & an>-
guflias frfti ad prpminens SicilU promontorium "Pelorit quoi
in étSHuos vergit orttts , ficut Cpnis in occajum , CMWt nmtuam
HhutàTéulel Fa- inter fefaàant btflexionem Della natura di quefto mare*
ro tTM Calabria, rUlelTo Strabene cagionando dice,che due volte nel gior
« Sial/tu •.
DO,e due volte nella notte muta il corfo^e ricorfo» d’O-
fiente in Occidente,c d'Occidence m Otrienae, e quell»
nafcedalPafccnlb,edifcenlbdellii lana, le parole di Stra-
bone celi lbno>' Qnolilkt dfCt & node Euripi fretttm his fhk^
xum alternati quodexaltiore fnperficieTyrrheni maris mundor
tìo defeendk. namfluxns ipfe, eedem tempore incipit^ & qnic»
fcityquo ìpfe inundationes. incipit ^nim circa exorientem binami
Occidententi defmit autemy cum vtique cali medio, & fitper
terram adiungitur,& deerefeentia contrarium exeuntem voeor^
ri,vtrhifqHe per cplttm medijt fitièns lunaintipientem*ftcnt ip^
fit exerefeentia. Inundantia vero,coniun{ìionibHS ad ortim,t!r
occafum defmentem. AriRotile nel primo libro de mirabili-
bus,con grandini ma enfaù, Se energia di parole defexiae
il coclb, e ricorfo, i mouimend, eie tempelle di quello
mare, però non racconta più mutatiooi di corfo, e ricor^
fo, di quelle che fcciue Strabone. Omero dall’aitra parte
nel duodecimo deirvlilTca, crede che tre volte nel gioi}-
ao,e tre voke nella notte li riuolgelTe quefto mare,d'0-
riente in Occidente, e d’ Occidente in Oriente, meow
inperlbna di Circe Maga via quelle parole.
Tji's ydf’i titncrtn W’HptcrhTsjs

