Page 168 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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$ Cime per alcun tempo la dirà locri è fiata padrona di Mefsina^
k ' dttà di Sicilia^ per cagione d)i Locrefi erano amici à Sira-
cufani ;• e ’d'alcune altre eofe votabiii de' 1 ocrefi
» Cap. ini»
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fi arche la città Reggina, della quale n’hauemo ra-
k P gionato nel primo libro, è ftata in grandillìma
a pace,& amicitia con gli Atcnefi; dopo ch’Anaf-
r filao Tiranno Reggino Tccc à le loggetta la città
0 Mcrsinadi Sicilia , perfeuerò lei nella ftellà foggettioitc
k |)er molto tempo. Mà al line i Reggini ^ dare habiia-
k ttone in quelle parti d’Italia à gli Atencn , b per premio
di tante guerre , quante per amor loro i fbldati Atenelì
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haueano fatto, oucro per dono di liberalità (imperò che
furono fempre i Reggini huomini gcntilrflimi , e fonti
k
d'ogni correlia) ò per qual lì voglia altra cagionc,diedero
in dono la detra città Mcillna à gli Arendìidà quali c Ha*
ta molto tempo lìgtioreggiata. Mà perche tra Siraculani>
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è Reggini verfauagrandillima nemicitiaj dilpiaceua mol-
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to à Siracufani, che gli Atenelì per caufa delli Reggini
«
/ìguoreggiauano la detta città , e tanto pKì lì doleuaiio,
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quanto che conofecuano la città eflcre molto atta à man*
il
fenere numerolc copte di Ibldati forali ieri, per la commo*
i
"tìità del porto, nel quale commodamente dimorar potè*
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tiano infieme molti vaflcli di mare, per qual cagione giu*
i
tìicauano ch’in proceflo di tempo verreblJono piò cll'crci*
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ti Atenefi.qualifiutoritidalli Reggini occuparebbono tut
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tarifola, & eglino perderebbonoTa libertà della loro cit-
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tà Siracufa;pcr ilche congiuratili inficme con MelUne*
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lì, quali dcfidcrauano vfcire dalla foggettione degli Ate-
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ticli,chiamaronoin loroaiutoi foldati Locrefi, quali giqrt
>
ti che furono in Mcllìna,perchc relVercito era numerolb,
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adornato di valorolìirimi guerrieri , in poco fpatio di
I
tempo difcacciati gli Atenelì; la città rimàfefotto il domi*
Xtetfì»4t figgi',
Ilio delli Locrelì che ciò lìa vero lì conferma con le pa*
t* *11$ Locrefi,
rtilc di Tuciwdc, nel quarto libro, douc coli dice. Decenì TMadide \

