Page 164 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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     tienidero nel tempio della Dea Venere, per celebrare fa
     fèftiuità di lei, orliate delle più ricche vefti ch’hauefTek
     ro, e delle più prctiofe gemme, che polTedelTeto perche
                            ,
     coli pompofainence fi doucua honorarela Dea. Quando
     dopo le dette donne furono coadunate dentro il tempio,
     ha fatto chiudere le porte, e comandò a' Tuoi feriii , che
     tutte  le donne foiicro fpogliaie r & in quello modo nel
     giorno della fcùiuità fece ricchillline prede. Ne quivi 1}
     fcrmò,mà molte altre donne ftrinfe alli tormcnt>,per ma>
     nifcùare le ricchezze da loro manti afcore,de' quaoà for-
     za egli  fi fece padrone . In quello modo Tei anni regnò
     Dioniho in Locri , dopo contro di luielTendolì  i Locrelì
     ribellati, lo difcacciaronu di Locri,  fì ch’egli allretto
     dalla necelfità ritornò in Sicilia, le parole di Giuflino fa-  CmSimt.
     ranno credere quanto ho detto, quali fono in quella for-
     ma. Dicmyftua iunior à Sytacufanis eieSìmyexfdqutà Locrenft-
     bus focijs acceptusy vtlut iure regnarci arcem occupaty folitam^
                                 .
     fibi fxuitiamexercety coniuges principum ad ftuprut» rapiebaty
     •pirgines ante nuptias abducebat, Supratasque fponftt n ddebai,
     locMpletifsimos quofque,aut ciuitate peUebat, auioetidi impera-
     baty bona earitm inuadebat . Deinde cum rapina occafiodeeffety
     vniuerfam chtitatem callido commentacinumuenit. T^am omnes
     fatninas impenfius ornatas , in templum Generis conuenientet
     immifsis mÙuibus jpoliauityquarundam viros ditiores inttrfecity
     auafdam ad prodendas pirorum pecunias torquet cum bis arti-
     bus annot fex regnaffety confpiratione Locrorumy ciuitate pulfus
     m Siciliamredift. Diodoro,e Strabene i quali in alcun mo-
                                 t>i*d«r9jStrjAs‘
     do fanno ricordo dcll'^eropie crudeltà di Dionilìo, dicono
     cb’in Locri egli vfaua fccleraggini troppo inique; imperò
     che delle beile donne Locrclì, tanto vergini, quanto non
     vergini, fi fàceua condurre in caia grandiéima moltitudi-
     ae,loara le quali non lafciaua modo di dileitatione,quale
     non pteadeua . alcune volte per leelerata Tua fatisfattio-
     ne , fìceua condurre le donne Locrefi in cafa fua, alle
     quali fiiceua apparecchiare conuiti fbntuofifsimi^ dopo
     voleua che coloro fblTcro fpogliate igunde , e coli fenza
     ^DC£U   Ipogliatc da capo àpiedi fiiceuale fecole-
       ^   “
                             dcrt
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