Page 17 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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       Ne pur’ fi dciiono conturbare gli huomini, fé fcriuencio
       le dottrine d’antichi filofblij noto in carta alcune colct-
       te,qnaliparch’habbinodel (Sciolto ò laiciuo; è caufa che
       fempliceraente riferifeo quel
                     , che gli antichi dilVcrOfSc
       iui non fonorcligìolb, mà faccio vffitio di Ifioricu,e rela
       tote, delle cofe d’aitri,baila ch’io mai addurrò alno, fblo
       che fcritture di fidcltà,autentichc,& vere,c s’alcun dop
       po vorrà riprendermi, riprenda prima gli antichi fcritto
       ri. Onde per dare principio aU'opera, ha di mefiiero fa-
       pere , che e la Calabria vna delle pii\ belle prouinticp
       quali fbficro in tutta l’Europa, cinta nei finillro lato dal
       mare d’Occidente,e nel deliro dal marcd'Oricnte,con-
       gionta à due prouintie principalilTìme del regno di Nap.
       eioè , Bafilicata , & anticamente à Puglia, e da rimpetto
       veifo il mezzo giorno ha i'ifola di Sicilia
                          , qual’è diuila
       dalla Calabria,per vn canale di mare, detto il Faro, do-
       ue fi congiongc il mare d’occidente, col Marc d’oriente,
       e rifiello Faro, c quello , che fa cingere Calabria dà dui
       Mari. La grandezza di quella prouintia per circuito, di-
       cono coloro,  i quali in quello fatto Ibno più efperci di
       me, che fiada fectecento trenta milla pasfi in circa. El-
       la doppo  il diluuiofii prima habitata  , trà tutte quelle
      parti occidentali, e per che la prima habitatione fu nella
       famofa,& anticaCittà di Reggio^daquella fsLdimilliero  >
       darprincipio.
       D eUa prima Città edìjìcata in Calabria, quale hoggi è chiamU
            , anticamente detta ^4fchtna, t^etropoli,  ^
           yna delle quattro l^epublicbe di Calabria*
               C ^ T P' T  II.
         I legge nel Sacro primo libro di Moile al decimo  Ctnep.t«.
         capitolo, c’hauendo D io per giullillìroe caufe,man
       L ^  dato l’vniuerfalc diluuio foura la terra, per il quale
         ogni anima viuente miferamente corfe alla morte;
      per fola diuina pietà, fcampò dall’acquc la fòla famiglia
        Noe,huomo giullillìmo,& à Dio gratiffimo.
      “  —                 C  Il qua  ìa dì
                               le
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