Page 18 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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                    LIBRO
             le hauca tre figli, cioè,Sem,Cam,'c lafct. Ma lafctgcne
         de' fieli
      ài Sii.  rò vn figliuolo detto Gomer,dal quale nacque Afeanez
             pronipote di Noe. Di quelli Icriue Alcmaino nel terzo
             delle Croniche d’Egitto,  i cui fiagmcnti fono Ipciroalle
      TeiaiFfacU».
             gati nella Giografia Orientale di Themiftocle,douccofi
             cominciano lefoiinali parole del rcfto greco. 7ror\ÓTt~
                Ò0)P T" 7tcct§Ós HKOav tk (jLiyec\ifx i7rotH<nó
             Óc c. quando à patre lao audiuu Corner magna quà fecU
             Deus , &.C. cioè  , c’hauendo intcfo Gomer dal fuo Pa
             drc le cofe grandi , c’hauca fatto Iddio , c’I rairacolo-
             fo modo, col quale furono liberati dall’acque dìclDilu-
             uio, per mezo d’vnaarca fatta di legno : pensò trafe ftef
       Ondine delle
      kv\ he,  ititri  fo di fare alcune picciole arche, con le quali nauigaffe
      VJ,ì.llt di Mitre
             foura.il mare, in quel modo che con quella prima arca
             fi nauigò sii Tacque del Dilanio. E volendo con l’opra
             dar fine al pcnficro, in breue tempo fece alcune machi-
             ne di legno,polite,echiufe nelle nlTure,con bitume,epe
             gola,appunto come furono chiufe le fiflure dell’Arca del
             vecchio Noe , e con quelle cominciò nauigare il Mare,
             & infegnò nauigare i Tuoi Figliuoli. In quelli tempi na
             uigando Gomer vide molte Ifole nelle parti orientali,do
             ve per la bellezza dc’ipaefi lafoiò molti de Tuoi Figli iui
             adhabitare. Imaginandofe doppo, che più bello paefe
             s’harebbe veduto nelle parti d’occidente , armò alquanti
             nauigli,nè quali fece falireil fuo Figliuolo Afcanez,cori
             molu Huomini,e Donne della Tua fomiglia. Nauigò Al-
      jtfci»neK.Jìflì
             canez vetfo le parti d’occidente, e doppo la lunga naui-
      ttal» di Nte mie
             gatione g;ionfo ì prender porto in quefta vltima parte
      me in It/tlU ,
      tdtficA.
             d'Italia , doue fià noggi fabricata la nobilifilma Città di
             Reggio. Piacque il paefe à tutta la fomiglia d’Afeanez,
             e per non fare più lungo viaggio tra le pericolofc tempc-
             fte del Mare, determinò quiui fare la fua habitaiione
             è tanto più che la foauisfima amenità del paefe innamo-
             taua fi dolcemente tutta la famiglia,chcda fo ftelTa al for
             marfi s'inanimiua volentieri . Pareua il paefe bcllisfiroo
             dalla parte di terra, e dalla partedcl mare perche dà ter
       teUt K^* del /            *,
      ** di  xa fi cagionava al paefe vna bcllczta incredibile, come
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