Page 22 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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              mi,e vecchi. Si che carchi d’argento e d’oro,col più bel
             fiore della loro giouentù cominciaiono fbleare Tonde
             del Mare,& al primo incontro,doppo la lunga nauigatio
             ne, prefero porto nel Mare d’Alchena, in qneda vltima
             parte d’Italia. Quiuigli Afehenazi veggendo tanta mol
      Venuu MMtìehif titudinc di gente, per termo crederono , che folTero loro
         Crta$m
             j^gniici. Venuti per faccheceiare T Afchenaziche marem-
             me: pertiche da pm piccioli  ; inlino a piu maggiori ac-
             maronoll tutti per troncare à pezzi tutta la  tbraftie-
             ranationc. certo che s’harebbe compito  il danno , s’aU
             trimente non accadeua ; che da Ghimcno  , Se A reto
             conofei uro il pelìero degli Afehenazi, timoroH di non
             perdere le genti  , infìcme con le robbe  , alzarono i fé-
         .
             gni di pace, per dare d’intendere, ch’orano huomini pa-
             cifìci,non venuti per fare batt.iglie ; nià per habitarein
             pace,in qualche commodo paefe  . Soura di ciò manda-
             rono gli ambafeiadori à gli Afchenazi,con doni d’argen
             co, e d’oro, humilmcnte pregando, chegli concedeli'c-
             ro almeno vn luogo di prender terra , per ripofo dcll’af-
             Tannate donne, doppo i lunghi traiiagli della nauìgatio-
             ne. A’i quali gli Afehenazi rirpofero  , che tutto ciò vo-
             lentieri farebbono , tal hor che per pieno fogno di pace
             gli cedelTero anchora Tarme.  f?i prefa d’Areto,e Ghime
             no quefta tifpofta in fofpetione grandisHma , egiudica-
             cono chegli Afehenazi dimandalTcro Tordigni di guer-
            ^
             ra,acciò fatti deboli, fenzapoterfì difcndcrc,foircro i gre
             ci vccifi,e le loro donne inacniecon le ritchezzerimanef
             fero in potere degli Afehenazi*, ondericulàrono la fatta
             propofta,con &rgli intendere quella loro fofpetìone.Ma
            gli Afehenazi troppo compasfìoneuoli dell’altrui fati-
            che permefero che difmontaffeà terra Gbimeno Meflc-
            nio, e quello giurafTe da parte della gicca fua natione,
            d’haucrpaco con gli Afehenazi . Scefe à terra Ghime-
            no , e prefo vn cctuo, è fu da parte delTvna , e dell’al-
      Cìuramentt di
            tra natione communameote vecifo io fàcrihtio: colloca-
       tT4 Rrggl'm
            to,mà in parte diuifò<, in dui aitaci di pietre ; doppo per
     nieCrtuitCtU
            mezzo pafTandogliAfchcxuzi con Giumeno,giurarono
                                     di
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