Page 205 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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              morre,9tico nella fte(fa adOratione perfcucrarono,  ! Lo^
       St.*me d'Etftì’  CTcU.e meritò haae^e due ttarae^Yna nella fua città Lo-
        L»crcje,
              cri, £c vn’altra ncllolimpia, làtca da Pittagora Reggino,
              ftatiurio eccellentillimo^Uquaie prima d'ogni altro con-
              fiderò l<propofrioni, quali douelTefo hauerc le Itaciic}
              come -haoemo detto nel primo libro. D’Eiirimó ne ragb*
       TMUprni*.  na Paufania negli eliaci, doue molto loda la gloria della
              Tua; fortezza, c dellcfue vittorieie dicech’è (lato figliuo-
              lo d’Adicleohuomo cittadino Locrefc.ben che fiuoleg-
              giando alcuni difTero, ehefiadato figliuolo del fiume
              Cecino, quello c quel fiume quale difeorre hoggi fono
              vn caflcllo di Calabria chiamato Satrìano,^come diroo-
              flraremonel proprio luogo vinfc l’Olimpia Eutimo nel-
              la fettancefima quarta Olimpiade; mà nell-'Olimpiade
              fettantefima quinta, per molti orditi inganni , è flato da
              TeagcneTafio vinto; e perche gii inganni furono dif-
              honorati, non conuenienteà (leccato digiuochi, hanno
              determinato i Giudici Eutimo vittoriolò,e Teagene vin-
              to. Anzi fi\ condannato Teageneche pagafie la (arra
              moneta, qual (i doueita offerire al Dio, -in honoredel
              quale fi faccuano i giuochi,& altra tanta pagafie ad Eu-
              timo; per ilche nella (ettaritefima rcda^Olimpiade, non
              fù pcrmdb à colui vfeire di nouo à giocare. Se Eutimo
              meritò haucre la cotona, e checiò fia vero adduco le for
              mali paroledi Paufania, liel preallegato libro.
              ad rli(Ìoriaìii<& rétt(}uam Euìhymi gl^riant pertinenf, pnettrtri-
              mktìnK decenfuiì /juidem' EuthymM ^x tocrii Halite  patrè
              ^ieteo^vei^t iniigenk perfita/kmeiitef{cmo amne vieti in
              Olympia, quartaì & feptuagefìnta Otympiàde, hicin jetfnente
              Oiympiade femel i Tlieagene Thajio vi^aa; non tarnen qmdem
              huìo certam'iné: fed ab èo circunnentus dolo, vnde nec d grach
              ikdUibjtt Theaginidècretter hoftor. Infuper damnatm Theage-
              nK,fntt1{ìienomine,talentiim fàcrumdandnm Deo,iir alind En-
              thymoobiniuriàm folueret. SeXtaautem &feptHageftma Ol\i»
              piadeargentMòtdibitumDtofolkU,neeincenamen cadcrnOlym
              piade, ncque In feeptetiti prodire fibi conceffum cfl . Euthymut
              mim CQTonam fnjccpitt tSr tìut fiatuamfeck Tythagoraa ce-
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