Page 201 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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              limone coH comincia iLiodogrcco.  r €x<nKtx
              i/ay cOtoì ytCf io-nn xvTifmox ,  Qportet /{egm
             fapùntcm effe t fie enim venerandus crit. e quel chefegue,
             ciocjfìa di mi(liero»il Rè ciTcre fapiente, pcrch’in quello
              modo G farà degno diriuerenza, e d’honore, e farà vero
             emulatore della Hmilitudine dellbmmo Dio ilqualc per
             propria natura è primo Prencìpe, e Rè ditinrre le cofe»
              Mà Dio è vero Rè percreatione, e quelfoUquarè huo*'
             mo terreno, lì dice Rèper imitationc. E certamente Dio
             c Rè in tutte le cofe,& in tutto runiuerfo, mà collui Co-
             lamenteè Rè nellit terra. Dìo fcmpie viue, e ff inprego-
             uerna tutte le. cofe > polTcdendo in.fe ftcll'a  fapienza
             màil Rè.haue Iblamente la feienza per alcùn deccrmi-
             oatO'tempo, noudimcno eccellentilTimamente farà egli
             intitatoredi Dio, quando farà magnanimo, fapienre, e
             con pochi lì raollrarà fdegnato, hauendo pur,^& elTer-
             citando.ne' fuoi fudditi.vn'aninm. paterno , che già per
             quella cagione Dio è illimato primoi padre delli Dij,e
             lecondariamente padre de gli huomini j. perche lì djmor-
             lira benigno à tutte le cofe à fe luggette^ np mai abban-
             donando il fuo gouemo,celTadi naollrare la fua benignì-
             rà,anzi poco gli parue elTerc folamente creatore di tutte
             le cofe,mà volleanchora eflcre nuttìtio e maellro di.tut>
             ti beni, e legislatore di tutte quelle cofe, quali conuen-
             -gonoalla giùllitia, &. equità., c però colui ch’haued‘e£>
             fere Rè tra gli huomini in terra,deue anco Hudiare d’ha-
             nere le ftell'c qualità. Mà fuori del regno,e dell'imperio,
             io giudico niuna colàelTere degna di lode, e fuori della
             fapienza, ò.fcienza ninno può clTere buono Rè, ò Pren-
      /      cipe, tal che l’huomo fapieme, e'I Rè farà legitimo mi-
             qillro,e vero imitatore di Dio. quella poca dottrina hab
             biamo trouato raccolta, di Stenida Filolbfo,e legislatore
             Locrefe. è Hate anchora cittadino Locre^ Timare Filo-
             folb Pitt^gorico, e legìslatotc peritilllmo, comeri&rilce
             lamblico nel predetto libro de feèla Pythagorica . nel
             tempo di Talete Milelìo,* vno de’ fetti fapienti della gre-
             cia y^ori vn’altro cicudino. Locrefs , chiamata Qnoro*-.
                                       '
                                   etiio,,
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