Page 209 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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I
                              L   li R R     ;0r
                   delia Aia città Locri, la qual cofa anchora viencafFcrma*
                   t.i da Eliano nel fcrtimo libro de varia hiAoria,doueraC«
                   conta che tra l’alcre Aicprouc  \ marauigliofa fu quelUi
                   co la quale fcaccic) il demonio da Tcmefa. Euthymui Lo*
                   ems^ X       inclUiiSy&robore incredibili infignk fuiu
                   Upidem geftabat ingenti magnitudine , qui Locris ante fores
                   0Renditur^ & Temefeum Imoa^quod cùique pervim abjiulerat
                   reddere coegit, etiaìn cum fenore \ vt inde natum fit adagium ijs
                •ì^
                   qui initiRos queflusf aduni» ^ffore Temefe genium .
                    J)i molti illuRri huomini Locreft^ Mufid , Filofofii Medici  X
                         e Toeti , e d*alcuni tempij de Dei antichi •  *f'.
                   r  ^          Cap.   XI.            f;;*-
                       N lorirono anco in Locrt non meno FiloAifì , che
                   F
         Emnomìco mujì-,  MuAci, c Poeti: imperò che Eunomio cittadino
         co Locrc/c,     Locrefe mufìco fìngolaridlmo, è Aato di tanto
                         valore nella Tua arte , ch*in quel tempo non fi
                   trouò di lui maggiore, ò pur da paragonare nel canto, e
                   nel Tuono della cetra . Di coAui  fi ragiona nelPofEcina
         Ci$, Tefiire*  del Teftore nel trattato de Cvtharedis , doue è fcritto,
                   ch’eflcndo egli venuto in contefa nel tempo dei (olenni
                   eiuochi di Giouecon AriAone Reggino mufico ccccl-
                   lentifiìmo, cAendofi (mentre fuonaua in contefa) rotta
                   vna corda, fcefe dalTaria vna cicala,la quale acciò, ch*£tl
                   nomio reAalTc vincitore contro d*AriAonc, fcrmatafi sù
                   la cetra, con (onero canto fuppliua alia voce della rotta
         Timiit    corda. Timeo anchora racconta d’Eunomio PiAefib fit«»
                   tOjmà gìonge di piìì,ch’Eunomio per tale vittoria meritò
                   vna Aatua nella Tua patria Locri con la cetra in mano,
         Si4t$t4 d^Eufta^
         mio Mufico Lo*  (bura la quale Aaua fcolpit'a vna cicala. Strabone,ilquale
         €refi.          i detti di Timeo, dicech’in Locri fi vede la Aa-
                   riferifee
         Strtobont*
                   tua d’Eunomio citaredo, (bura la quale  fi ripofa vna ci-
                   cala, e per detto di Timeo racconta, che con molti pric^
                   .ghi AriAone Reggino fupplicò ad Apolline, chelofe-
                   celTc renare fuperiore nella contefa, cui motteggiando
                   ^iipofe Eunomio,che i Reggini,non doueano competerò
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