Page 251 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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             tatte Iccìtrà di Calabria»pol« l'alTcdio à Tropra, e
             dò Ambafciatorc per trattare,che la cittì aprilPc le ^cte-
             al Rè Francefc,ilchc intendendo i Signori del gpuerno»
      •\fctv.K •Kv** -  non dubirarono di far.motire l'Amba(iurorc per dimo-
             .ftrare cqn effetto la fedeltà dell’animo, ch’lwu.euanoQjf-
             ieruato verfo la cafa Aragonefe. Pciloclicfde^nato Obe-
             gnino, per bauer commodità di vendicarli dclliTropea-
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             ni, fece partire l’elfcrcito, & egli con trccciKO foldatr
             Guafeoni In tempo di notte s'nKofe in voa vicina valle
             chiama» la Gornella,dotie elleodo dimorato doi giorni,.
             aucnne,che nel terzo vfeironoi foldati Tiopeani con al-
             legrezza grande vctlo il piano di  S. Angiolo lontano-
             quali per vn miglio dalla città,iquali nel ritorno, cifendo
             da  I foldati Giufconi airirupvouilb allaltati , furono da
             loro tagluti à pezzi,non potendo làluatlì dclh Tropea-
             Blfc non tre,n che pcc odciaacela fede del proprio
             ipaclero con loro ftratio il proprio (àngue t Benché per
       ’ fA.S oV  quella perdita non lì fgomeQtarono  i Tropcani, perciò»
             che coi rimanente dei cittadini fupplirono le guardie»,
             £ mantennero nel primiero (lato. Per quelli, & pcraltrt
               ni di ideiti nelU Tropeani fù Tropea fempee amata
             da  i Reggi; anzi che le fu concedo, ch’in legno della fe-
             deltà olleruaia portalfe la corona Ibura lo feudo deirac-
             tne:£t Aifonlò,Fcrrand<o, Roberto,& altri Reggi lecon-
      Prtmlfggi JtSi  cclTero priuileggij (ingolari, come, che Tropeaui ftiano
             in perpetuo domaniovche iìano franchi da qual (ì voglia
             gabbdla , che pollano. portare Tarmi, che gli foldati au-
             ucnuiricri Tropeani precedano, con le loro galere tiHte
             Taltrc dclTarmata, Se altri di molta importanza,iquaH £
             conferuano nella cada delia congregaiton* di Tiopea*.
             Inoltre Carlo Quinta tanto amò la città Tropea ,.che-
             per Lettere volle raccomandarb al Sommo Pontefiee:
             con £ugli intendere, che gii farebbe flato molto cat^,^
             £e’l Vclcouatodi Tiopca, Se  i benefìtij fòdero fempe^
             flati conferiti à cittadini  ; £ la macflà dei Rè Filippo fè-  ^
             condo ordinò al. Viceré di Napoli, ch’in ogni anno deb^
             ba dare à doi gctuilbuomioì di Tropea oBìtij di Capi.
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