Page 250 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
P. 250

1
             S'ECON'DIO;      iiS
       fino ad tioggi fi veggono  i veftiggi del porco, chiamato
       Qjgarmentc, Formicolc, ch’alcuni ioterpTCtano(c forfè
       non fenza ragione) Forum Herculis guidati da quelle pa-
       role di Dionifio kUcATaifep  Hercules (laffem in Italhm  DitHÌf!» Aliate
       adnexit,ac Calabmm petens, oppida qutedam iUic éxtruxity vì  .
       efi promontorium Herckleutn,portt4s Herculis aut ab eo fafiut%
       aut crebro repetius. E hoggi Tropea città Reale degna di
       gran lode per la (tabilità, e fermezza nella fede de tutti i
       tuoi Signori,che perciò nella Cronica del Regno viene
       celebrata con quello lìngolareencomio. Cum totum feri
       F^gnumà Fregia fide decejiijjet fola Tropea fub fidelitate rt-
       manfit. Et il Rè Alfonfo primo d’ Aragona nel principio
       della perdita del Regnò, eflendo fuggito per faluarfi in
       Ilca ifòla à dirimpcro di Pozzuolo, fetide indi vnaamo-
       rcilolidima lettera, nella quale edbriaua la città Tropea,
      • che perlillcirc nella fedeltà  , imperò ch’egli conofceua»
       come la ricuperatione del -Regno dipendeua dal mante-
       nerli Tropea fedele. Quella lettera fi conferita ancora  feielti delU
       tra le fcrittute, e priuileggij della città . Nel tempo me*  CtuÀ Trtfea*
       defimo, che per la venutn di Renato, tutto’l regno era
       pollo fblTopra per le continoe guerre,Luigi Ducad’An-
      giò pofe l’alfedio intorno alla città Tropea, e per li fieri
      alTal ti farebbe fiata facil cofa, che fifòlTerefii; fenon che
      ciò preiicdendo Bernardino Rota Colonnello del Rè A
      fonlb, venne con  i Francefi  à, patto, che fé fra fei giorni
      non veniua aiuto, la città fi ^làrebbc refa^ mà comparen*
      do alTincontro Ibccorfo  i f-rancefi partire  fi doueflìtro.
      Hauea intanto vgli fnan.dato occultamente a lignificar
      ciò al Re, quando nel tcmpo determinatocomparuecon
      l’armata il/K.è Alfonfo, e la città fi liberò dairalfedio, e
      ciò vip ,,e accennato i icircpitafio di Bernardino Rota in-
      **^'tiato in pietra nclj'à Cbiefii di S. Domenico, fono le
      :^arolc, hic pofìarcem Tìopeanarii
       Nel tempo che Carlo ottano entrò in Napoli , e qiiafi
      tutto’l Rrgnofil occupato da Fraucefi,c Monfignor
      d’Obcgni fii mandato Viceré in Calabria, procurando’!
      detto Obegnioo dirtduttc fotto la fedeltà de’ Francefi
                        li  a  lutee
   245   246   247   248   249   250   251   252   253   254   255