Page 282 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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            SECONDO.         14Ì
      ue donqne egli nell’ottauo libro delle Tue epillole vna
      lettera à Seruio Prepofìto, nella quale dircriuendoil pre-
      detto fonte, con maraueglia parla in quella maniera'.
      Cum T^iphandus vir fublimts t prò califts fiiù ad comitatum
      facratìjfimum feiiìnaret\ itineris longinquitate confelitia , ani-
      malia fejfa reparare contendens, adfontem jlretbufi in Scilla-
      tico territorio conSiitnU , elegit ponere manfionerK, <0 quod &
      ipfa loca, & paflurarum 'vbertate fpeunda fint, & inundatione
      aquarum pulebrefeant doppo volendo Icriuere le qualità
      del fonte, comincia ptima à dilcriuere il campo, nel qua-
      le lo ftelfo fonte nafee, e doppo rclTerc del medehmo
      fonte . le cui parole porto nell’idioma volgare, come.già
      ho fatto nell’altre fcritturc} perche ballami per tellimo-
      nio del vero, haucre portato le Indette nell’idioma lati-
      no. Dice donque Callìodoro}à pie di quei colli conuicini
      alla città Squillace, loara Tarcne del mare, in vn campo
     fertile, nafee vn copiofo fonte, à cui le verdi canne d’o-  Famte jirtlupt
     gn’intorno , quàfi Dcililllma corona cingono le ripe, è  nel terrttirit di
     molto ameno, la cui amenità prouiene parte dalle ombre  SjmtUtc.
     che fanno le canne, e parte dalla mirabile virtii dcll’ac-
     que ftelfe. Imperò che quando tacito l’huomo al detto
     tonte s’accolla,e tacito viene à vedere Tacque del mede-
     fimo, rirroua quelle tanto placide, e chete, ch’à guìlà
     d'un llagno , lì vede il fonte fenza moto veruno . Ma Ce
     per forte viene il petto humano dalla toflc ad eflcrecom
     molTo, onero con chiaro parlare à canto al fonte fa ro-
     more, non so da qua| violenza l’acqua commolTa , co-
     mincia fubito dtfcorrcre, e’I gorgo dclTacqua,qualì gra-
     vemente dalla voce sbattuto comincia fortemente à bol-
     lire, come apunto vna pigniata apprclTo al fuoco, dalle
      iiù ardenti namme infocata, e pare vno llupore mirabl-
     Ie, à vedere che l'acqua da ninno tocca, col folo llrcpìto
     del corlò voglia rifpondere alle voci humane. E comefe
     follerò Tacque dalle llclfe voci prouocate, parche pet
     rifpondere à quelle, con foaue fullyro mormorino . che
     vedere il fonre prima Ilare placido,e cheto, e doppo dal-
     Thumana voce tnouerlì, par vedere vn'animale che dor-
                      N n  2  ma
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