Page 299 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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                             L   'l  B R      O'
                   te^pì apprefifb chiunque Hi quefla guerra  fi ragio’nattis
                   c nondimeno pcrch’wta cola rei ifiliì’a, quando occorrcift
                   di raccontarli alcuna coramirabilc,qualc non paircua de-
        ProM(rbi0 hoc ^  gna d'elferecredutajfi diccui in Prouerbio, /;oc 5‘tf^ra rc-
                   n«<f.qucfta cola è più vera di quella del hnme Sagra.Tro
        gt'A yenHi .
                   gonel ' dtcfimohbro(pcr quàto nferifee GMiftino,bcchc
                   fià differente uel numero delli foldaii) alfcgna la cagio-
                   ne di quelta battaglia mentre dice  , ch’eflendofi congiil*
        Cuerrjt trA. Lo-
        cri' fi  Crotone-  ra\i infiemei CrotOnefi, Sibariti, e Metapontini, delibe-
        f  nel fÌHinf Shc  rarono tra dì loro difcaccìarc in virtù della loro potenza
        irH*       liuti gli altri Crocida quelle pani d’italia,acciò ch’egli-
                   no rolamente regnallèro. c doppo Iiauerc congregato vn
                   numerofo cll'ercito, la prima città quaPifpugnaronoè
                   fiata la città Siri; della quale fi ragionaràal luarcmpo.^
                   perche nclPifpugnatione della detta città, cinquanta gio
                   uani bcllilljmi cittadini di Siri viddero che nella città
                   erano entrati gli elférciii nemici , fiiggirono per faluaifi
                   nel Tempio di Mincroa , doue per ellcre liberati dalla
                  'mone s'abbracciarono col fimolacrodelPiftelTa Dea. Ma
                   entrati nel Tempio  i nemici Croton efi,fcnza portare ho
                   note alla Dea, nel medefimo Tempio, vcciftra tutti co-
                   loro,& inanzi l'altare vccìferoanco il Saccrdote,ilqualc
                   fiaua parato con  i paramenti làcerdorali, per lo quale de-
                   litto volendo fare vendetta la Dea, mandò tra quelli’ fol-
                   dati vna {cdicione mirabile,& oltre à quello voa-crude-
                   lilfima pelle, per la quale tutti  i foldati mifcramcnrc li
                  "moriuano. Alche volendo ritrouare rimedio  i Crotone-
                  * fi, torto mandarono aH’oracolo d'A polline Delfico, eco-
                   lui iilporc,ch‘àllhora cclfaià la pefie,quando farà placa-
                  rla ronelà diuinità di Mincrua, cranimc dclli morti gio-
                   uani, c mòrto Sacerdote, ileh’elfcndo da Croronefi intc-
              <00
                   fo,non fù difp reggiate, ma rollo per placare la Dea,c le
                   trapallàtc anime à commune loro fpcla, c dclli Sibariti,
                   Metapontini, fecero H fimolacro di Minerua bcllilfiroo,
                   & aili morti giouiini hanno fattoli fimolacro di pietra di
                   giuftilllma llatura, e quelle collocarono nel Tempiodt
                   MJnci^ua>duuus!cranofattiglihomicidjj ^ oltre il fotta,
                                                    fimOf





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