Page 303 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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             tione non è molto antica, ma forfè da ducemo anni (a
             «}uà. Imperò che la fua prima fbndatione è ftata nelle
             pianure della marina, dotte fi veggono infino ad boggi
             alcuni veitigij dell'antiche mura, c fu chiamata in quelli
             tempi Millra,così fcrìtta da Plinio, e da Pomponio Me«
        Sslf terrefire  la. in quello territorio fi ritrouano le tocche del faleter-
      metU Cme, ìjit.
             refire, nafee la pietra piombina, della quale fi feruono i
              ìttori,e fcultori per difegnare le figure, quiui fi fàaboa
             Sanza d’oglio, e vino perfettiifimo, nafeono (poncanea-^
             mente i cappati,!! là la fcfama,ilbarabaggio, fi ritroua il
             glifo, e nelli giardini vi è abondanza di diuerfi frutti, e
             tutti conuicini luoghi Ibno attilTtmi alle caccie di diuerfi
             yccclli . Appredb la Gioiofa in luogo alquanto più alto,
             Occorre vn'altroca(lello,chiamatola Grottaria cosi det>
        Mtietre d'ere  to dalle minere delPoro, quali fi ritrouano ne’ Tuoi con*
      melile Crettmrhe,  uicini luoghi, onde come gli antichi diceuano Cripta
             aurea, hoggi per corrotto vocabolo fi dice, Grottaria. Ha
             quello cadcilo in vn pendente col le, e l’affacciata fui, d
      Jiemene» Pedi  verfo rOriente,la cui prima fondanone è data d’idome-
      Cretm edefit* U  neo Kd di Creta doppo la guerra troiana , dal quale fù
      CteUiert*i
             chiàrnato callc.lodi Minerua, per hauere dedicato Ido-
             meneo in quedo luogo vn bellidìmo tempio à Minerua,
      Seliite.  per quanto credemo alli detti di SoIino,ncl libro de Mi*
       Cmpdi deUm  tabilibgs Mundi, haue nel fuo territorio quedi Cafali,
      Cretturim,  Mam’mola,S.Giouanne,d Marrone, fi ritrouano nel con
             uiciiib del c.'idcHo le rocche da cauarfi il marmo,e le mU
             ìiére''deiroio,c del piombo, fi fa in tutti quedi luoghi co»
    N        “|)‘ia di mandorrCjdi vino,c d’oglio principalillìmo,il mele
             di queda Orientale maremma (come piu volte s’c detto)
             è perfctiidìn o nel colore, fapore, & odore, per la com*
             'mOdità delle f uttifere felue, quali fono in quedo paefe,
              ritluuano caccic di diuerfi vccelli,e fiere, e nelli giar>
             din!  vi c abondanza di piaceuelidìmi fruiti-. Pallàtala
      Fimme Leemne,  ,C tortai ia vedenio il fiume Loc.ano^così chiamato da Pii
             ilio, Itqiule dicech’in queda riuicra Ibrvo molti fiumi,
             ma  i più notabili lòno il fiume Sagra, il fiume Locano,
             'hoggi i) predetto fiume è chiamato Protetiate . doppo il
                                   quale
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