Page 301 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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LIBRO
             minor numero, à rirpetto d'un tanto groifo cfTercitp CrO^
             tonefc, non fapcuano rifoluetH Te doucano vfcire ì baf^
             taglia n, ^ nb. Ma ai line credendo elTere miglior colk
             morire honoratamente nella guerra,che troppo vilmen-
             'ce fuggire la faccia del nemico, difperati delia loro vita*
             diedero mano airanne, credendo che più rollo doueano
             clTcre tagliati 3i pezzi che diuenire vittoriolì. la difpera-
             tione delli quali, è (lata cagione, ch’alia difperata com»
             battendo,felicemcnte vinfero. ondei (bldati Locrefì po>
             chi di numero, per la fola loro difperatione, vinfero va
             tanto numerofoe(Tercito delli foldatiCrotonelt. e quel
             che dcU’illeira guerra cagiono marauiglia foura l’altre
             cofe di ilupore , fu che nel medelìmo giorno,- nel quale
             relTèrcito Locrefe acqui db vna tanta marauigliofa vie»
             toria, s’c fapuca 1 idelfa vitiotìa, in Corintò, in A rene,in
             Lacedemona, e rie! l’Olimpia ilch'anco viene adermatO
             da Cicerone,nel fecondo libro de Natura Deorum . Di-
       CiermttC
             ' ce anchora Gtudinoche mentre) Locrefi combatteuano
             ' control’c(rcrcitoCfOtoncfe,vn’Aquila fempreandb vo-
             lando (burai Locrefì, ne mai da loro (ì parti, dn che non
             ' vinfero* e dui gionàni furono -veduti foura duicaualU
             bianchi, vediti in arme, combattete in fauore delli Lo-
             ' crefì, dal deliro, e (inidro cornò deirelTcrcito, e dnita la
             battaglia non comparuero più, quali furonogiudicatief-
             fere dati Cadore, e Polluce, chiamati con voti in aiuto
             dalli Locrefì; ('altari delli quali dauano collocati nelle
             tine del fiume Sagra , luogo nel quale  fi faceua la pre-
             detta battaglia. Qucdo c quanto fcriue Trogo,à noi por-
             tato da Ciudino, della mirabile guerra fatta in quedo
             fiume. Quindi pii\ in oltre paflando s’incontra vn ca-
             delio aotichiilìmo labricato in luogo alto Ibura il mare,
       R»fetlU%  chiamato la Roccella, anticamente detto Amfiflìa,la cui
             tnaiemma (otto Tonde d fcogliofà, e per ciò di lei ragio-
       0»iii§ %  nando Outdio nel quintodccimo delli Metamoi fò(ì,men
             tre racconta il viaggio ch’ha fatto Efculapio d’Epidauro
             io Roma, vfa quelle parole.
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