Page 366 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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      'perciò prima ragionaremo delle figlie.e doppo della lpo>
      la, come di quella, della quale habblamo citrounto pià
      •copiofe dutcrine . furono dunque le Sgliuolc di Pittago
                                     di Puté^
      ra tre, la prima chiamata Mian, con l’altro nome detta
       Maia ; la feconda Arginote detta fecondo l'vfb de i lati-
                                  CófÌMntm»
      ni Erigona, della quale dice Coftantino Lafcari , cheli  fctt.
      -fitrouaiono alcune dotte epiftole ; eia terza figliuola fù
                                  Engnuijìltfifit
      -chiamata Damea molto acuta Filofofcffa,, laqualcoeU’-  fig-dl Pltljlg»T*
      ilfponere racucefènrenze di Pit»gora Tuo padre non heb
                                  OéimcM flofif*
      -be nel fuo tépo vgualc . mentre ella era vcipne,era tnac fig.diPittkgtrk.
      lira di tutte le dóne vergini Crotonen,alle quali Infegna
       na dottrine bcllillìme, & in particolare lofleruanza del
       lacadità, e quando doppo firlpofata,^ (lata fcddiinma
      al f(iomjfìto,e tra l’altrc donne di quel tempo cadillima;
       e generò (fecondo Codantino Lafcari) vna figliuola per  si fial*
      *nomc chiamata Bifcala , laquale doppo la madre e data  f»tt di Filt*g*,
       Filolòfcll'a molto dotta, di queda Damea figliuola di Pit  Cinltum»,
      'tagora tanto od'eruatrice della cadità ragiona S. Gitola-
      ano aductfui iouinianum, doue per tedimonio di Timeo
      dice quede parole . Timus jcribit VythagorxfilUm vhgi-
      nem choro virginum prxfuijfe ,& taSiitatu exs inRituifie do~
      {hinis Mà la madre di quelle tre donne cioè Teano è da
                                  Teunt rnéfludi
      ta fapient dima, della quale dice Clemente Aledandrino  Pilt*f»’’a, fto/i
      -nel primo dromace, ch’ella fii la prima (emina, Laquale fadattiipm*>
      'Della Filofofia Icriued'e^ Hxc ex wuUerihw prima Vbilofo-.  Cltmtntt M/!
      'phiamt(ìr apophtegmata fuipfitt dixitque c[je re utra pulchrix
      trita ionuikium hù ijuife fceltraie gtljirunt , deinde moriun-
      tur yfi non effet anima mmmality mors  ejljet lucrumy nel-
       le quali pacale  confcd'aua Teano l'immorKilitì deU
      -Tananu da tanti  altri  Filof. fi empiamente negata .
      -‘Riferifee Snida  , ch’ha ferino Teano  i commentari)  Smidm,
      mella filofofia , vn libro d’apodemmaie , che fono cene  Litri di Te*nt
      'fentenze ofeure , c brrui, vn poema in vcrib heioico , e  megli* diPil/ag,.
      •che inorro’l fuo marito Piitagora ella inficme con Ma-
      rpicrco Emilio, e Telaugc fuoi figliuoli hà gouernato, e
      ‘reno le feuuie della filolofia Ma lamblico nel libro de  hamUict
       Cc^a P^;h.igotcotum dice, che doppo la n<otie di Pitta-
                             gora
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