Page 369 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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)olloln/ìno alla bocca. Ai dolorolb, e dj^U'otk) m9ligi}#
!i ferue troppo delicatamente, c con effeminala mollez-
za *, hot li ir uoue in qucAa parte, & hof in qiicll’altra «
Ma dopo che fai, che quando ì figliuoli fi nodufcpno in
quelie dditie, & in fi facto modo, fi crefeopo, fi &nna
Khiaui delti vili), toglili quelli piaceri,enodrifi;iIiin vita
auAera,e non deltcaiUi e permetti ch’eglino patjfcano fà-
tne,fetc,fteddu,calJo, e ripienfioni vergognofe tanto da
loro vguali, quanto da loro maeAri; perch'in qucAo mo-
do s'eflercitano in animo foUecito, e con follecito corpo
entrano nella loto giouentù: imperò che le fatiche fono
alli figliuoli certi corroboramenti, à feguitarele virtù»
nelle quali auezzi (che pili baAa) apprendono'! colore
della Àefl'a vinti: guardati, che non làcci in quel modo,
che le viti malamente col ciuate non; fanno frutto ^ non
faccino anchora’l fimilei tuoi figliuoli per la malitia, e
petulanza,& altreciancie Quclloù quanto fcriuc Tea-
.
no ad Eubola,fi ritrouano, alcune dottrine,ouerofentcn.
ze deiriAellà Teano, nia le più raccolte fono quelle del
dialogo di Leodontio neH’harmoniche j ben che Stobeo
nel Icrroone intitolato ycciiiKX TreCf Afuerot HuptialÌA
pracep^a dice,ch’cirendu fiata dmiàdata Teano, per qual
cagione diuenne tanto mirabile nelle dot trine} rifpolc,
teficndotela,& hauendo diligente penfierodel mioma<>
trimonio. Dimandata.anchora,qual‘è ruffiiio della don-
na ^ rifpofe, sforzarli di piacere al Tuo manto, e non ad.
altri. V na donna vergine dilTe à Tcano,Maefira,naio pa-
dre m’hà dato marito, io tengo vna vefie ptcll'odi me
molto bella,vorrei vn’alrra per coniparire bene tra l’altre
donne, donami conleglio in che modo io deuo farmela }
rifpofe Teano,e dilfc: vna velie tu hai bianca,quefia ba-
Aa.ma quando ne farai fpogliata, ti farai vn vcfiito d‘ho-
nefià, e queflo farà’l più bello: nelle quali parole credo,
che per favelle bianca intcndega la verginità. dimanda-
ta qual fòlle’! commento deiramorc? rifpofe, l’amore ù
vn fanciullo vecchio, vn giouane debole, & vn amico.
fraudolcnte,adornato d’unabrutiifiìina bellezza- Pcll'al;

