Page 371 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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             ;l’occhi, la virtù dell'intcndcre  lodeuoli ro(Ci.i;h««b *
             {a vinù del cauallo fù lodeuolc’i cauallo , cosi la virtù
             deirbuomofalodcuolerhuotno, e la. virtù della'donnà
              lodeuole la donna. Ma la prima virtù della donna è
             la temperanza, colla qual^ porrà ella amace, ,^'hon9rl<>
             re’l Tuo marito . Molti forfè credono, ch’alla.dpima non
             Ha lecirodarc opra alla Hlofofia in quelmodo,che nc an«
             co c lecito'! caùalcaEC,& orare in publico: ma jo intendo-
             d'altra maniera , e dico ch’alluni  vtfiiii fono propri à
             -grhuomini, & alcuni fiboo propri a(io, ^onna, & ^Icuoi
             -altri vdìrì) iono ad amcnduecom;7}iiU^ij;>ncl)oia,^lcune
             opr^ ^no,lequali più toùo cpnuer>£pno'i))'hùomé, ch’ai
             la donna , & altre opre lbno,*lcquati più toflo conuen-
             gono,Sc appartengono alla donnei cb’aJirhuomo. ^’ppre  *
             appropriate aU'huorvoiono’l goucrnarc léncrcito, one-
             ro la Rcpublica,e congregare li confegìi : l'opre proprie
             alla donna fono*!; guardare )a calkiùarcjlèmprcJn^ucUa
             à cu ÙQdicla,arpet.tarc,c trattare bcnc'l ^lo marito: ['opre
             ad amendue communi» io dico, che fòuo la lòrtezzèv U
             giuditia, e la prudenza. E ccriauicncoà grhuomiiù» de
             alle donne conuiene vgualmcnte po(|cdcrc le virtii.del ,
             corpo,c le vittù dclTanimo. efe comegioua ad amendue
             hauerc’l corpo fàno, cosi parimente gli gioua haucre U
             Sanità drll’anin ai io chiamo le virtù oeLcoipo la lànità»
             la fortezza, rintegrità delli fenicia bellezza Dqppo aL>
             CAnealtrc virtù funo,lcquali t^uqngono più eìrcrcitatlt
             duirbuomo, che dalla donna, cioè la fortezza', c la pru-
             dcnza,lequali fono nella virtù del corpo, e nella facoltà
             dell’anima y & altre virtù più con uengono alla donna»
             •cioè la tcmpcr.anz.'i,!ma chi vuole imparare queda virtù,
             gli fàdioùdicro lapcre.da quanti, da quali,e da checofe
             venga vn tanto bene alla donna  ; Ma. ciò' non è diffìcile
             .à fapcre, perche conda da cinque cofcfolamenie: primo
             dalla fanutà,e purità intorno al matrimonio, fecondo da
             grornamenti del corpo, terzo dail’ufcitc dalla propria
             cafa,quarto adcncnduù dalli baccannali. e dalle rrdiuìcà
             della madie uclli JD>j » c q^uiuto » che oclli facrlfitij delli.
                         f
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