Page 372 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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      D>j Ha <ccorta,e moderata*, hor da quedccofc ^ cagiona
      quanto Kabbiamo detco,c lifulca ogni bontà. Nondimc^
      DO è da. Taperfì, che la piu pnocipaJe cagione della ten^
      pcranza cqnella,petU quale la moglie diuiene incociq^
      |a intorno al oMtrimQnio , q la £à, che non s'habbi à tuc^
      icolate con altro huomo^ perche s’in quella parte pcincl>
      palnicnte la donivi pecca»o^cndcgU Dij naùlitij, d^ati,-
      chorai Dij della cafa, e del patentato xc come prim¥
      gl’haaciia propitij, e fauotepoli, le le fanno fpucij ; anzi
      diuiene,clia pcrhda, & ingannatrice dclli Oij della na>
      .•tura, per li quali inUeme coni parenti ^aucua giuratp
      , valere |eg|iiimaaicnte coi Tuo marito in vita coromunc»
      ^  imp^qcareBgl^; e pecca anchorajContro la patria, pecl-
        ppp uljqrua lé coUitutioni di quella . D< più in que-
      lle cole erra graainìmamcntc,Lntorriò alle quali per con-
                coftituita la morte > c B fa indcgnft
      .onni/^9Knte di remiUìone perla grauezza della fccli(-
      caggii^e, ^hc il cpmmcttc per Iblo contento,' c piacete
      {della carnet e pcfS ppnBdcrar li deue^ che’l Bnc d’bgui
      •diletraripne carnale altro non c rplo,cherulum3 rouinq.
      ,Pcue/inchora la donna coniiderare, ciré doppo tal de-
      fitto commclTo, non può piu dia rixroiiare rimedio puri-
      .Bcatocio:  lì ch’entrando nclli tempi) dcIIi Dij non può
      .qllcrc ella calla. Se accuftandolì alh facri altari mai piti
      . può circre à Dio amabile temperò ch’in quello peccata
      .Diograiullìmamcote s^olFcndc, e mai perdona. Ma prir
      niicramcntc 4 cofa honeHa alla matrona olTeruare la pUr
      dicitia verlb’l Tuo marito , folo per fórma dclli BgliuoliV
      & allbora lì conofee chiaramente la donna elTcre calla,
      quando  i Bgli lì raifomigliano al loro padre, e quelle ba-
      llano intorno al matrimonio. Ma quanto àgrornamenti
      dei corpo, quellq ioloio lodo, cb’c bianco, fempliccje
      non Ibuerchtorlc velli traUpcidc, varie, e di diucrfo co-
      loie.contcìnuc di.bambacc,al corpo non Tele velia, per-  t j r»
      che così fuggirà’l molto ornato, e lalulTuriadegraccon-
      .ciamenti, c nop affannacà graltri con diropcHagelolìa .  .
                                      •
      .pi pili guqtdiB. di non portare f/ucraldi. Se oro perche  V
                                     .«MiV.'l
             *
          J                 celiano
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