Page 373 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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             coftano cari;e'rtale gcmlijiopohri dimoftrano fapérbfil.
             Però quando la città è beticln’ftituirà, c che rettamente
             li goiierna in tuttclefue pani, e tra cittadini v’è recipro-
             co amore, e rutti vgnalmente (i ferttoho di leggi limili^
             gl’artcfici delle foura raccontate cofe, ha di miftiero, che
             dalla città fi difcaccino. Anchora non deue la donna or-
             narli la fàccia con lifcio , & altro colore (Irano^ ma col
             colore natinodcl proprio corpo, eli la ai coll'acqua fem-
             phee, imperò che deue attendere ad omarfi della pudi-
             citia, acciò ch’in quella maniera elladiuenga honorara^
             «‘faccia più honombilij'l Tuo marico. Elcanò le donne po-
             polari dalla cafi quando hannó‘da fàrei fàcrifin) al Dio
             pteocipc.o cu (lode della' città^ per le, pdr gli; loro mariti,
             e pcr"riirta la fanic^iià  e ndm in tempo d’ofema notte',
             OueroTàchmata la fétai efea 11 donna (bla di ‘càfàjO pdr
             comprare alcuna cofa,ò pervcnderc alcuna airra,ma-va-
             da accompagnata con vna donztflbjòpci: lopiù con due.
             e quàdo la piazza i piena d'h«;tpmini,u ftCaano i fàcrifì-
             tij in cafa dalle proprie entrAic,-fclfòndo clic fono le facci
             'tà.S'allengatlo ancnora lcdorirlcdi fare i facriBd) di Bàc
             'co,é della madre dell I Dij in Cafa: irripòrò ch'è ordinato
             per publica legge della città non douerli ritroiiare prt^
             lenti le donne à quelle fcHiuità, per cagione, che qudlò
             Cerimonie inducono vbbriachezza,6c alienano la mente.
             Ma alla madre di fitnegiia,alla quale appartiene reggere,
             la ca(à,'conuicnccircrc tcri)peraTa,pudica,& intatta. 'Que
             'ftoè qtiaiito porta Stobeo deifà dottrini di Filtis.
             C
             Di Democide Filofofo,t Medico Crotonefcye£alcuni Jjioiatri.
                      Cap.  Xlll.
                iori nella città Crotone vn Medico di (ingoiare-
      Demacidt m»Ài~  virtii,per nome Dcmocide,figliuolodi Cìilifon-
      n Crot0m.  F  tc'Filolbfò Crotonefe molto lodato da Plinio
                 nel primo libro; coùuì feriffe molte opre di me-
      Lti’i di Demtci
             dicina, eiiorì nei tempi del Rè Dario. Di quello Deino-
      de Medie»,
             cide Erodoto nel terzo libro racconta quella hiBoria:
      Ertdtt»
                                   Cioèf
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