Page 398 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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'fp nella parte Orienrale di Calabria: L’altro tcrnaine del
territorio Crotonefe nella parte Occidentale (per quan-
to credemo alli detti di Plinio, e di Solino) era antica- plmkk
inente la città Terina dalli Crotonelì ^bricara in vna Stime
pianura nel conuicinod’un caftello matitimo detto Ca-
fliglione
: pur di lei ragionaremo più diftinumenre nel
proprio Aio luogo Ma perche più oltre della città Teri-
.
na vediamo vna città diftrutta dalli CrotoncA chiamata
anticamente Cieca, ma hoggi doppo la Tua riediAcatione
è detta pietra Mala: è da credere ch’inAno alla detta cit-
tà Alile (lato (IcAi’l predetto territprio ; però comincian-
do noi dal fiume Trionco per caminare infino à pietra
Mala, il primo caftelio che n’incontra è vno chiamato
Crifia lontano dal mare quafi per ifpatio di due miglia; Crifitt
il particolare da lodarli è che nelle maremme di quello
caAciio incanto quali all'onde del mare fcatoriArono ac-
que dolci, à punto come nell’arene del lido di Reggio,
qui ’l paefe abbonda d’nglio,&: in tutti gli conuiciniluo
ghi naicono fpon tancamence cappari,racro(cini,ele fili-
que feluagge Indi à puoco incontra vn’altro callello det
to Calopicciato, incanto al quale difcorre’l fiume Fima-
rello- abbonda delle ftclTe colè,ch'abbonda Crilia, non-
dimeno fi fa molto bambaggio, e fcrama, da noi chi»-
mata girgiolena. In quelli sì piccioli callellocti non oc-
corre antichità, laquale fia degna di particolare memo-
ria. ApprelFo n’afpetta Pietra Paola, callello mediterra-
neo lontano dal mafe quafi per ifpatio d’otto miglia,
abbonda di bambaggio,e lèlàma, à punto come Calopic-
ciato, nafce in quelle campagne fponcaneamenteracro-
A:ino, e’I cardo, d’onde fi raccoglie la gomma detta ma-
ftice, e fi cauano le pietre d'acutare ferri in acqua niente
minori à quelle, che vengono da Genoua. Lontano da
quello callello per ifpatio di quattro miglia in circa oc-
corre 3occhigliero callello mediterraneo rimoto dal ma-
Sttfkiil
re intorno à dodici miglia pollo tra'l fiume di S. Croce»
e di Lorenza nobilitato di molte caccie, e per le felue di
Callagnc, e ghiande, ch’iui fi veggono, douc fi prendono
> vcccl-

