Page 393 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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l'ìfteito pittore diman^aua» aili quali dilTe Zetifi, che g||
dimoftraircro, quali fbflero le piu belle vergini della cit-
tà. egli Crotoneli lenza altro parlare rilpoterocon que*
ftoatco,cioè,hanno latto venire vn gìouineno alla lotta,
c con quello molti figliuoli di mirabile bellezza, liquali
fpogliati per lottare, furono da Zeufì con molta attcn-
tionc riguardati, doppo gli Crotoneli di(Tcro,le forellc
vergini di coftoro hauemo apprelTo noi, la bellezza delle
quali tu puoi ben conliderare dalli ftclfi giouinetti quan
to lìa mirabile, datemi di gratia (dilTe Zeuli) di quelle
vergini le più belle, acciò ch’io nel muto lìmolacro di-'
pinga yna ellrcma bellezza, à punto come hò promeflb.
tolìogli Crotoneli di publico conlenlu condu Acro le^er
gini in vn luogo,doue diedero à colui potellà di fceglie-
rechi di loro più gli piacelTe,' dalle quali hauendo eletto
Zeuli quelle, che più gli piacquero, dipinfe la mirabile
bellezza, quale li poteua ritrouareén vna donna tutta
raccoltane! limolacro d’Elena. laquale pittura, è Hata
dalli Crotoneli collocata ncltempiodi Giunone Laci-'
nia. ù llato anchora nella città Crotone anticamente và
Ttwtfh J'Eres- tempio dedicato ad Ercole (per quanto riferifee lambli-
ie sm Crtnme. co nel libro de feóla Pythagoreorum) fabricato dalli Cro
léisssUscu
toneli per confeglio di Pittagora, per cagione, ch’Ercole
i (laro’l primo fondatore della città, e protettore di quel-
la . Edificarono anchora gli Crotoneu (fecondo riferifee
Vmltrio sssMtJ!- Valerio MaHimo neirottauo libro) vn tempio alla Dea
sm. Cererr,e quello è flato eretto nelle cafe di Pittagora dop '
Temfì» tU Cere
retm crtHmt. pp la morte di lui. Aulo Gcllio'nel primo libro riferifee,
'
jt.CtUso. che per confeglio di Pittagora edificarono i Crotonefivn
Téfi» àtUtsssu^ magnifico tempio alle Mule Dee della Mufica,delb con
fi tm trutane. cordia, del ritmo, della conlbnanza, del concento,e del-
Pharmonia, per cagione delle qu.ili li mantiene in hanno
Bia,e concordia l’uniuerfb. Ma doppo tante fuperflitio»
ni,idolatrie,e Ikcrilegi) piacque al vero Dio,che tanti er-
rori hauelTerofine, e rtceuellèto i CrotoneC la vera fede
di Chrillo noùro Signore, 6c in fatto volentieri l’accet-
MtODO,quando partito dalli paeH della Grecia $. Dioni-
3 fio

