Page 396 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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«Ilhora rimanendo libera fenza affanno, aggrauata lòia-
mente cogl’incommodi delralTedio; ma DegCuniuerfali
affanni di Calabria, Bililicaca, e Puglia c da credere,
,ch‘ancola curi Ciotonepaii incommodi,e rouinc.come
fu quando imperando in Collancinopoli Collantino fàn^
Giulio vn capuano deirarmata di Leone Imperatore Tua
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l< -padre cbiamato per nome Romano , ic anco di vrlillìma
condirionc Romano per patria, vlùrpò l'imperio per for-
za,onde ellendo lecofe in tumulto, Calabrcfoc Pugtieli
'gli li ribellarono, per. lo che Romanobuomo di pellima V
natura iiiduirc lo Rè de Saraceni d’ Africa àmandareco
foro in Italia, per vendicarli dei Calal^relì, e dei Puglielì.
onde I Saraceni naturali nemici di CbriHiani neU’anna
'del. Signore 914- entrarono in Italia, e non folo Cala-
breli e Puglielì, ma tutta quella parte d’Italia,ch*c dalla
punta d’Otranio, e lì viene allargando'tra due mari,
cioè'l Tirreno, c’I letto Adriatico feorfero, e faccheggia-
tono feii 7 .a tirpeitoalcuno dcirimperatore, fot prello à
Roma , facendo confcglio d’'irpugnarla, e diUruggerla
nelle quali rouine, perche le cofeerano vniuerlàli,la cit-
tà Crotone non fo, efentc: Pati anco ella affanni nei tem
po cb’i Normandi occtipaccuto Caiabtia,e Puglia,c nelle
guerre degl* Angioini contro gi'Aragonelì £ ftata anco
:
ifpolla à gi'affalti dcll’una,è Palerà patte, hoggi è molto-
commoda, città Rcalc,c fortezza incfougnabileadoroau,
di nubilinìmc,& aniichiflìme rameglie, laquafo
fempre và crefeendo nella nobiltà per I4
fortezza c^ell arme, clcienza delle
i .
lettere . alcune altre colè .9 ' •
della città faranno^
.
fcritte, quan-
do di
90U0 faremo ritorno per
deferiti ione del tec-
titorio.
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