Page 395 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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tinoi toccare Otranto, fì fermò à Crotone, ma. per nota
ctTcrui di che pafeere li caiialli,rìtcncndo(ì duccnto fanti
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ch’hauena, mandò Tei craro caiialii nella valle di Roifa-
no,liquali fnronoda Tonla prc(ì,& vccili, come diremo
apprelfo .deliberando doppo TotiU di ricuperare l’ifola
di Sicilia’, per via di terra venne in Reggio città nel lido
del Faro,d'0adc trapalfato in Sicilia,tntco’lregnodi N»>\
poli iòtropole al (no dominio fuori, ch*Otranto,che fein-
pre perlèuciò nella fede dcirimperlo, e fuori, che Cro-
tone, che per mantenerli nella fede deirimpcratore (la-
ua anca neil’alledio dalli Ibldati Goith In quello mezzo
Narfc Eunuco cubicolario creato capitano da Giuffinia-^
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Buali'imprcla d’Italia, veniua con poceutiilimo c(I'crcieo>
tci’tcftre, e nauale ..Totila lall'ia;a Sicilia in gooerno di
quarrto Tuoi Capitarvi ritornò in Italia, per ptouedere al
' .Artsuait lihr~ bilògno d’ellà contro L’impeto di Natfe. Artauade capi-
CraUMe d»U' tanod'una parte dell'annata di Giuiìiniano ricuperò Si-
tajjtdt» de Cani.
cilia,doppo ritornando foccoifc Ctocone,c liberolla daU
l^adcdioiC fti cagione, che due capuani Gotti Rcgniero,.
ch’era Prefetto in Taranio, e Morra, ch’era Prefetto in,
Acheninta renderono quelle due terre all'imperio. Se
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eglino con iftioi foldati li rimafero à militate lotto l'im»^
pcrio al debito Ilipendio. tatto ciò viene con Le mcdclj-
P'tnialfa cade» me parole riferito da Pando'.fù Collenuccio nel fecondo- ^
ntataa. libro deL compendio dcll’hiftotie del Regno di Napoli ..
Ma quando negl’a.nni del Signore 845* vennero i Sara-
«ceni nel. Regno dì Napoli fotto vn loro capitano chia-
mato Sabba,& allcdiarono Taranto,e venendo vna grof^ ^
laarmata del nolLro Imperatore Greco lotto vn capita-
no chiamato Teodolin, & inliemc Iclfanta vele de Ve-,
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netiuni per Ibcco 1 cerio, tolLo che fi prefentarono nel f^.
no di Taranto,Sabba limolando hauerc paura con la Aia
armata A ritirò, verfo l’acqiie di Crotonc,e tra puochidi,
^ccro- fatto d’armi,doue la maggior parte delle naui Ve-
Tea.U/ìa tétfitéa Bcrinne furono prefe, e Ibmmerlc, e degl'huomini fitto,
ma rane d* .tstb
d*jMrMena,fttf alcuno prigione, tmto’l rimanente Ih motto, e Tcodofo^ ‘
fi Cratane. fuggi vccfp la Grecia . la citti Crotone nondimeno pe^
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