Page 443 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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      Ciftrtnej,  tirono vn Caccilo chiamato Nuccra. Cicerone nc! pn
      Bhfct dM Tc-  mo libro delle Tufciilane fa mentione d*vn nobile hoo
      nmu*
             ino di Terina chiamato Elifeo^ ch’afHigcndofì molto del
             la morte d’vn (uo hgbaulo rioolto all’oracolo intcfe la
             caul'à della Tua aftiiaionc^ld pacèle diCicecone fono que
             flc ; 7 crhuum blijeum , tum grauiter fiiif morte mtererettve-
            ntje in ffyiomttnnum tjuaientem tfux fuijkt tantx calamtatit
             caujd, buie in ubi Uis tris huiiifmocli verficulos datos .
               Jgnatii hotnines invita mentiiitserrant t
               Euthymtts patitur funere Ixto y
               Sic fuit vtùius finiti , ipftque , tibiqwLj •
             Nella pane Tupertorc delle diftructe mura di Terina in-
             contra Nocera lubricata doppo le rouine della Città Te
      Ntctnc, .
             rina  . Più dentro nelle n>ontagne vcrfo’l paefe Mediter
             ranco occorre vna Città antica chiamata nè primi tem-
             pi della Tua fondationeMamerto, mà hoggi è detta Mar
       tenui», unti  Corano , fede Vefcouale nobiliHìma  , incanto alla quale
      CM/r. em 'e Mii»
             difcorre’l fiume Sauuto  Delli Mamertini Tpefib fi fà
      meit0  .           .
             mentione apprefib T. LiuioìE Strabone parla di Mamer
      r. Lutn,
             to con molta lode, le cui parole habbiamo portato nel
             precedente capitolo: E Plutarco dice , che furono i Ma-
      riuturt* .
             mertini valorofi guerrieri,amici fedelillìmi al popolo R<r
             mano, liquali primi nella venuta di Pirro chiamato dal-
             li Tarentini concro’l popolo Romano,vfcirono coU’arme
             in manocontro'l predetto Pirro i laqual hifioria appcef-
             fo Plutarco in Pirro (là coli notata;ck’haucndo Pirro nel
             porto di Mefiìna perfo molte Naui , colle rimanenti tra-
             iafsò in Italia, e prefe terra nel lido del fiume Lameto-;
             Iaqual colà vedendo  i Mameriini elTendo di numero me
             no che di dicci milla combattenti , nel primo impeto no
             hauendo audacia di combattere, dati al fine tra loro  i fo-
             gni per la malignità di quei luoghi nei primi allàlci con-
      tGuerr^ de Md-
             tro lo Re turbarono tutto rdfcrcito, & elfendo dui Eie
      mertini t0.tr»
             fanti oppreilì, di quelli che chiudeuano l’vltima parte
      Tirrt,
             dell’ellercito ,  lo Re volendo andare all’incontro delli
             Mamertini huomìni molto armigeri,& alTuefàttiailebac
             taglie con grandiliìmo fuo pericolo hà fatto riparo all’ina-
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