Page 442 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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Ciodyaltri errando, con fatiche amare habitarannu in To
lina, il cui Territorio c bagnato daH’acque del fiume
Ocinaro . E fiata quella Città lì nobile, e ricca, ch’anco
in ella lì Hampauano diuerfe forte di monctc,come in o-^
gn’altra Città nobile di Calabiia -, 6c alcune volte nella
moneta (cgnauano dall'vna parte Ligia Sirena, colla co- Mtmeu JtTtri*
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fona nel capo,c dall’altra parte la vittoria, laquale lede-
ua fbura vna fede con due ale sti le fpalle , nella mano
delira teneua vna corona di fioti,e nella manollnillra vn
ramo d’oliua, ouero *1 caduceo di Mercurio,cioè vna ver
ga girata da dueferpi . In altre monete legnauano dal-
l'vna patte Ligia Sirena, &in canto vna trombetta,& vna
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lira , e dall’altra parte la vittoria, laquale fedeua loura
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vna Tedia con due ale sù le fpalle , che teneua nelle due
mani congiunte vna corona de Bori , onero vn’aquila .
In altre monete foleuano imprimere ncll’vna parte A poi
line, e ncll'altra’l Sole . Dice Guidonc,che nella mone-
ta d’vna dramma loleuano communemente fegnare dal-
l’vna parte Ligia Sirena colla cetra in mano, come fe vo-
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lelTe cantare, e fonare, e daU’altra parte Apolline có vna
lira, come fe volelTe rifponderc al canto di lei : Et in tut- . v t .v.
te quelle monete llaua fcolpita intorno quella fcrittura
Greca . . Patì quella città Tcrina due nota-
bili rouine,vna nel tempod’Annibalc Africano, che dop
po hauere occupato in quello paefe di Calabria molte
Città del popolo Romano, occupò anchora quefta Cit-
tà Tcrina; Mà veggendo che non poteua à modo alcu-’
no mantenerla Bcura, e fedele per fe , la dtlliulfe: fi che
gran parte della muraglia mandò à terra ; e quello par, '
che vada accennando Strabone nel fello libto, mentre Strshitcj .
dice . Ttmefe proxima eiì Terinut quarti ^unibal tum tuta- •
ri non poffe dcjjtcrartt y fola tequauit , qua tempi siate in ipfam
confugerut terraitt Brettiam. L’altra rouina,che patì la det- - - -.v
'
to Città, è Hata dagl’Agarcni nel tempo dell'vniucrfali ‘
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rouine di Calabria, quando à fatto è Hata diHriuta, e le <
genti parte prefe cattine, e parte vccife ;e quelli pochi
cwtadmi, liquali riinafcro , doppo alquanto tempo habjr,
a tarono

