Page 470 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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potiti, induBo fluuio, cuaBa dmerpmmt, pauci ex ea clade
perSlitet adunati cohabitabant,(ptos temporìe interualio, ,Athem
nienfcs, alijq; Oraci prorfus iflinxemnt: >.am in focietatem ci- •
mtatU peruenientes^os per contemptum habentes, tmcidatuntt
& yrbem aliun itlocum prope tranfpofitam a iificarùnt , eUr
ees Thurior, duBo de fonte vocabulo nuncuparunt Aggionge
anchora Strabone,ch'haucndo in quel raedefìmo luogo,
>a(Tato vna felice, e beata età, al fine fiirono ridotti lòtto
{a poteri, e feruitù delli Lucani . Efiendo doppo mal
trattati dalli Tarentini ricorferoper aiuto al popolo Ro-
^
mano, dal quale'per la pochezza degl’huomini, liquali
nella maltrattata città n mrouauano, furono con gran
copia di foldati aiutati. Per lo ch'io m’imagino che la ma
tatione, laquale s’è latta del nome della città Turio, e
chiamali non pili Turio; ma Terranoua (come dimofira-
,
remo apprelTo) è fiata per la nona mutatione delle genti
mandate dal popolo Romano, lequali chiamarono quel-
la Turio nouo , Se hoggi per corrosione di vocabolo, à
detta Terra nouaj ch’anco di quella fiella mutatione di
nome, parla Strabone nel preallegato libro, doue dice. sttéAantjl
Cumque illot Tarentini infeUarent , ad I{pmanorum tutelamj»
confugerunty qui quidem mittentet prò virorum paucietate acc9
las, mutato nomine, ciuitatemeopias appellauere. Di quella
feconda rouina della città Sibari parla Arifiotile nel quia
jlrìfittìkj *
to libro della Politica , doue ragionando delle caufe, per
le quali la città Sibari è fiata difirutta, dice, chelefedi-
tioni bene fpelTo lòno concitate dalla peregrinità , cioè,
dagl’huomini lòrallieri, liquali lògliono habitare nelle
città fin tanto, che tutti fi riducano ad vna ftelTa confpi-
ratione,perche fi come non da qual fi uoglia moltitudine
fi cofiituifee la città , così nè anco fi coflituilce in qual
fi uoglia tempore per ciò tutti coloro, ch’lvinno riceuuto
Ibrafiieri nelle loro città, fono fiati doppo dalle feditionì
mandati in rouina . Si come perch’habitarono infieme
nella città Sibari i Trezenij, egl’Achei; doppo crefeiuti
li medefimi Achei in numero maggiore hanno difcac-
piato i Trezcnij'dalla città} le paiole dclprcallegato au-
toro

