Page 496 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
P. 496
Q^ V ARTO. 34#
monta *1 concento , & il numero hanno la Tua elTenza ia
pili, e non fi ricroua in efll loro parte , che pofia finire *1
tutto ; mà la felicità , e la virtù dell’anima può ftarc in
vno, & in molti: fimilmence nel tucto,& in tutte le par-
ti di quello, e petciò fi dice in vno, perche (là in molti, e
perciò fi dice in molti, perch’è nel tutto,& in ogni par-
te di quello. La perfisttione di tutta la natura in vniuer
fale hà (atto perfette tutte le parti in particolare, e di più
la perfettione di tutte le partila pcr^tto , e finifee '1 tue
to, e l'vniuerfità di quello; erutto ciò per tanto cofiacca
de, per quanto ’l tutto è primo per natura delle proprie
parti; mà non al contrario le parti più prime per natura
del tutto .. Perche fe non farà ’l mondo , ne anco (àrà ’l
Sole, la Luna , e le Stelle erranti , e filfe : mà elTendo ’l
mondo, faranno anchora tutte le parti di quello,del me-
defiroo modo (òno anchora lecofe nella natura degl'ani
mali, cicè, fé non (arà l’animale, nè anco farà l’occhio ,
*1 na(b, e l’orecchie.: roàfefarà l’animale, tutte quelle
cofe vna per vna (àranno: che certamente io quel modo,
che s’hà '1 tutto'alle parti, s’hà la virtù del tutto alla vìe
tù delle parti, perche fe’l mondo non fi regge(Te,e gouer
naìOfe coll’harmonia , e prouidenza diuina. , le cofe , che
nel mondo (òno,non fipotrebbont^iù mantenere in buo
no fiato . Similmente le non fiorifienellf Città vna bua
nacopfiitutionedè leggi , ninno dè Cittadini potrebbe
edere buono, ò felice; anchora (è l’animale non godelle
della fanità, ncn potrebbe la mano, o’I piede elTerefano,
e forte, perche l’harmonia del mondo è la virtù , l’hac-
monia della Città è la felicità , e l’harmonia del corpo è
lalànitj , c la fortezza; e tutte le'parti fingolarmente
vna per vna in fe fielTe fi riiferifeono al tutto , & al loro
vniuerlb. perchegl’occhi e(Tercitano*l vUb per tutto’l cor
po,e medefimamétel’altre parti,e particelle fono coftituL
te p lotutto.Quì finifeono i fràmenti della dottrina d’Ip
podamo,ch*ha^iamo ritrouato apprelTo Stobeo £ da ere
dere,ch’haue(Tefcritto Ippodamo moltcaltrecofe,dc qua
ii p l’antichità del tepos’è quali adatto perfa ia memoria.
’ JLrr D’alcufii
I

