Page 492 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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            JtaAir/wTt. &c. omnia fané morfalia propter
      néee^fttatm hnuy» in ihìttafìònibiia voluuntur^ &'c.’mi nella
     lingua volgafc cosi dice; CertamehVc che’futtclc cofc
      mortali pcr.ncccllltà della natura fogliono riuolgerfi in
      dhiéi-fc muifarión^, fin ch’ò da «liglforc àaro palfipo al
     |J>eggioYc,dlièrd con‘éctotrariim«tatiònedal peggiore va
      dihro al migliore. Perche le tofe hkée ftelconx) , le.cofe
      cVefcilite viuono;doppo ch’hanno vifluto's’inuccchiano,
      & al fine inueCchiaré fi corrompono  • Ma'aiccade là coi"-
     'róttionealle cofe prodotte dellà'natiira, finche per l’iftefi.
      fa nattira fi-ridtìcottti al tèrmine indiuifihile, del quale
     •vn’altra volt» conuengono allo (lato niortale per le conì-
     -niurate vicende d^lla generatione, ecorrottipne, leqnà^i
     per vna reciproca circonferenta Ifriuofgono, c coftitui-
     ‘Icomonel predetto circolo.- Alcune cofc (pctla^ftòlrezj^a
     ^iirhana( laqu^l’arde actompagnata Colla luflurra) chià-
     tnano à fe medefimi la morte, c s’auuicinanoalla rouina;
      pèrloche molte famiglie, e molti cittadini, ch’abbondano
      d’ampilTìma felicità, c di grandillìme ricchezze, infieme
     •con tutti gh! loro beni vanno alla prefinra delle rouine.
      Ih oltre ogni prencipato è venuto in vfb'd'elfere 'efreai-
      fcritto con trfc tempi ; I‘uno, & è’I primo,che contiene Io
      fpalio d’.-icqtiiftarc ritchezze: nel fecondo fi dona'lpatio
      di frtiireqilellevencl terzo,& vltimo,s’abbraccla Ife'mpo
      della perdita:e per ciò  i primi,ch’acquKlarono le riccher
      ze furono infelici ; i fecondi fatti felici, perche quelle ri-
      trouarono'acqwiftate, divennero infclicf perche quélle
      •perfero. Dunque le cole lequali^d'alli Dij lonò gouerna-
      •tei perpetuamente fi (ctbano incorrotte, perche fijno gli
      '-Dij d’incorrotta natóra. -Mà‘rc cofe-,'leqtiàli tra gl’huo-
      ‘1  mini fono mòttali con vàrià mukaciórie fonò da
         gf heiomiui fempre trattate . Il fine della pe-
      - V ^
      .•»!()  i».tulanza,cfaturitàc la morte* Ma’l fine  ‘
                                '
            della ppuertà, ecarefiia delle
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        nri  i  cofe è la fiinità della  -  . ?. 1
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