Page 493 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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              Dottrina deiriftejfo Ippodamo portata da StobeOtnelfemwne
                  de /(licitate^,  Cap.  XI*
             A    Dduce anchora Scobeo vn’altro fcamraento dì
                   dottrina d' Ippodamo nelfermone dc fflici-
                   tate>douecusìcomincia} 7 ^eoSy t(C |dlv irri
                   d^tKTtKcc Tccg \vJ'ru.ttovictst&C‘ t^nitnalìwn
             quadam ffUcitatem capere poffunty alia notty ^c, mà tutto’l
             tenore nella lingua volgare ftà in quella maniera. De
             gl’animali alcuni fono,liquali polTono riceuere la felici-
             tà,& alcuni fono, liquali non fono atti à riceucrla}grani>
             mali, liquali polTono riceuere la felicità Ibno quelli, ch'in
             loro flcQl haueno l’ulb della ragione, come da primario
             fonte} mà quelli, che di ragione mancano,non ticeuono
             felicità. Perche fi come quelle cofe,alle quali manca l’oc
             gano della potenza vilìua,non confeguilconoropcratio-
             ne del vedere la nobiltà della bellezza delle cofe: cosi
             quel,che manca di ragione,nc con opra,nc con eccellen-
             za riceue quello dono,d’eirere adornato della felicità; la
             ragione è come vn organo, reifetio del quale è la virtù,
             la cui eccellenza è anco la felicità: Hà degl’animali ador
             nati di cagione alcuni fono perfetti per fé ftpdì,& altron
             de non ricercano fauore, nè che liano, nè che bene fiano
             intorno alla predetta perfettionc;di tal natura certamen-
             te c Iblo Dio. Ma granimali,che per elTere perfetti han-
             no di bilbgno del nuore d’altri,non Ibno da fc medelìmi
             perfetti, e ^iqueda qualità è l’huomo. Di più del nume-
             ro di coloro,che non perfe delTi fono peifctti,alcuni fo-
             no perfetti,& alcuni fono imperfetti; perfetti certamente
             Ibno quelli,che parte hanno le caufe proprie,e parte haa
             no le caufe edranee; le caule proprie iono quando egli-
             no feco portano vn buono ingegno,& vna buona volon
             tà,le caufe edranee fono quando eglino riccuono buona
             confuetudine dè leggi,e di prefetti, che gouernano. Le
             cofe imperfette, onero niqna di quede cofe predette ha-
             ueno,onero fqlaraente vna,onero haueno vn maligno af-
               T
              .                     Ktto
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