Page 497 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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              vi                     ,
             D'alcuni altri iìlufirìbumini Turini ; D'vn tempio edifUato in
              Turbai vento SetìentrionaUte comedoppo bauere la detta
             -•
               Cittdriccuuto la fede (UCbrifb èBotafediateefcoua
             '   ICtdeUa quale molti yefioM fi ritrouarono pre
             rj4  fifuid Conferiigenerali; fi racconta an>-  /•;
             ?  >  cora come Telesforo Tapa è SiaM
              »       cittadino di Turio
                                  ,
                '  .. »*.r  Cap.  Xll.  .  W'
             N    On (blamente nella Città Tario,mà etiandio
             •
                   in tutta Calabria fiorirono ne gi’antichi tein
                   pi tanti celebri huorainb che per le loto niol
                   te virtù meritarono efTere honorati da Ro>
             mani con fupremi vffitij nella loro città« come più aper-
             tamente di quel, ch’habbiamo (critto,apparirà nelfcgué
             te libro, doue (criuererao tutti quelli huoroini illuùri.di
             Calabria,ch’in Roma e/Tercitarono vifitio.di Confola.o,
             di Senatore, di Pretóre, e d’altri mà peradeirolblamtn;'
      ^ Manti» Tnr  te quello farà badante , che fiori nella Città Turio
      n» Prettre Ro-
             Manlio huomo (ì virtuofo, e nobile , ch’in Roma meritò
      man» .
             edere Pretore. Diodoro nel terzo libro là mentione d*-
             £rodoto,che fiori nel tempo di Serfe Rè di Perfìa,eque
             (lo dice elTere (lato chiamato Turino per hauer habita-
      TaettiJc^.
                                        *•
             to in Turio . Tucidide anchora nel fettimo libro dice »
      Er«J»t» lù^orìm
             <^^'£rodoto in Turio (crifTe le fue hillorie . Furono fo-
      €0 Turino.'
             bricati in Turio molti tempi] de&lfi Oij antichi, mà in
      Tanfi» di Gin^
             particolare di tre (ì fa mentione apprelTo l’antiche hido--’
      moneiuTurio •
             rie, cioè ,dcl tempio di Giunone, nel quale daua collo-
      Tanfi» di Mi-
             cata l’antica datua,ch’era nel tempio della delTa Dea nel'
      moma in Turi».
             la Città Sibari . Il tcmqio di Minerua molto dalli Turi- i
      SJiam\  ni riuerito, e’I tempio del vento chiamato Boreajdelqua
             le ragionando Eliano nel duodecimo libro de varia hido
             cia]dice,chenauigando Dionifio tiranno di Sicilia vetfo
             la città T urio per combattere contro di quella ; haueua
             in fua compagnia trecento Naui,& ecco che gli viene da
             contraria pane ’l vento chiamato Boceayche tutte le Na«
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