Page 491 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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M con parole c cofii difficile ad ii^Srimetfi. (^iaf mànce
vn puoco di quefta doccrioa, Idqùal’a^ptellù Stobeo fti
-notatàjimà pctch’apcnamcotcfi conoiceUtcfto greco cf-
fere-faHiheato, imperò che nel,propofiio adduce alcune
parole (propolitarc intorno ali’orarione» cbe/ìiaal po-
polo, chedcaic clTcre ritardata, c grauc,io le, fteflc parole
iafcio; de adduco qrici, ché/cgue.' Di più la Rcpubhoa
colle leggi n ponferntarà , £c iarà acconciata con tutte
quelle cole, Icquali non l'ano fuori della- naiura , mi fe-
condo l’órdine della natura, perche della tirannide nien-
te lì deue ritrouarc nella città, quantunque folle la Re-
publica oligarchia, cioè,dato da pochi gouernaco . Dun-
que nella' Republicafà di nnidicio»chcprimieraiTientc lìa
inlcriro’l regno, e fecondariaiucnte rAriftocratia, cioè*
lo dato de’ Prcncipr^c magnati, liquali goucróatio: Iiv!po-
rò ch’l regno ècolà raii'auiigliata alladiuina imicationev
e malamente fi può confcruarc dalfin^rgno humano*
che rodo non fi dia alla difHueoza delle dcli-iic^e'ncom-
muti nelle contumelie. Per ciò niuno di quello fi deue
onninamente rctuirc, ma per qu.anto fi può fare fia.giur
scuole alla Rcpubhca. .L’Àrillocratta,cioè, lo fiato de’
Prencipi, e magnati, molto più fi deue nella.. Rcpubhca
inrerire-, imperò chclbno più Prencipi, iiquali tra di loro
fogliono emularli, c l’imperio bcncfpeiro dall’uno all’al-
tro li irasferifce. Anchora cnccciraria nella Republica
la Dcmocratia,cioè,lo fiato del principato popolare* im-
però ch'ai cittadtnu,ch’è parte della Republica, conuie-
ne haocrc premio, grado,dighiià, Sc^bpoorct mi non li
deue dare molta libertà al volgo, pèrche laelle fueopre i
iroppoprccipitofo,& audace. ou,., .
' ’.i»'; oui. t . .
Dottrina deU'iSlefjò Ippodamo portata dai Stobeo nel fermnc
I devitabreui, u x, ;;
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N’ahro frammento porrà Stobcojdclla^ottrina d^lp
V podamo nel fermonede vita breui,douecosì comia
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