Page 50 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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                              :
             IkrUvocauerunt. Mà cda crcdae che molto più prima di
             Dionifìo furono gir ftcsfì popoli chiamati Brcttii,fe cte-
      jtmtiec» SirdtM,
             demo alti detti d* Antioco Sicacufano,ilqoal dice ch’Ita-
      PlimÌ0%
             lia fu prima chiamata Brettia, c dopo Enotria ..Equan-
             dc^p^ùo non folTe vero,più toùo è da credere, ch’i Bre
             tii hauelTero battuto nome da Brente. Figliuolo d’Erco^
             lc,ò da Brenialoro Reggina,cheda Brettia donna ingan
             natrice. Furono anco i Brettij molto potenti c’hauendo
             infìemecon i Lucani vinto qucBa fbura raccontata bat«
             tagiia,tanto s'inalza tono che lì moflcro à far Guerre ,8c
             ifptignare altre Città; fi ch^al folo nome delli Brettij, te
             menano quali tutti i Reggile potenti della Terra f come
             riferifee Giuùino nel preallegato libro*) 3c hauendo oc-
             cupato con loro foldati,vna buona parte del Paefe della
             Città Turio,della quale ragionaremo nel quarto libro,in
             quella habitarono i Lucani, come riferifee Plinio . e per
      Struhme Hi (•
             ciò il paefe vicino alla Città Turio fii detto Lucania.Fu
             ronoi Lucani ( dice Strabone nel fello libro J  i Sanniti,
       Lucani JCcnie
             quali fotto il loro capitano all’hora Lutioi trapalTarono
      Mitro nomt,et
       mi^n*.  in quelle parti,& hauendo con la potenza loro fuperato
             i Comi, & Enotrii, habitarono nelle llelTe Terre:  fi che
             dal Capitano Lutio furono loro detti Lucani, & f ha-
             bitato paefe Lucania. Dopo vinti da Greci s’allargarono
             nel paefe da noihoggidicniamatoBalìlicata,& habitaro
             no in queUo;tal che p|quelle parole fi dimollra l’origine
              dè Baulcfchi elTereftata da Sanniti, quanto al nomedè
        /
              Lucani; mà quanto airelTere natiuo dice Strabone che
             fò da Barbati|Che se ciò non fbfle,forfè egli non chiama-
             rebbe i Lucani Barbari,in quelle parole 'del fello libro.
              Cumautm  famnitica eo magmtudinis creuifiett vt chonex
             & Oenotros eiecijfentt Lncanos eam in partemcolonos famites
              éedHxeruiit- cumque gr^ti vtrunque fmul littiu adfretum yf~
              ^  tenaentyinttr gretcotif^ baroaros diuturmm conflatum tS
              htllumydmum poiìea Barbari , hoc efì. Lucani d Cracù inde
              exafìifunt. Brettij autem admodum potentes extitere. Furo-
              no! Brettij tanto potenti , che delle loro fortezze nera-
       JLiuio iii^.
              giona Liuto acU’otuiM) lÀto , c Giufiifio nel venteEiao
                                    ICIXO
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