Page 510 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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filini giudi *, le cui parole fono quede : Deber fctre,quia dé
num intelle^MS tantf cUrìutUefl, & acuminisin quibufdam ,
yt valde asftmiletur fpiritui Vropbetify qmlemcredideruntnon
nulli in (Abbate Ioachino . Falsò da queda vita '1 Tanto
Abbate donando prima la benediteione i Tuoi Monaci
nel monaderio del Tuo ordine di Fiore chiamato volgar-
mente Canale, el luo corpo è dato doppo trafportato da s;>
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ì Monaci nel Tuo primo Monaderio dcirordine Floriace-
fe . Hebbe molti Monaci in Tua compagnia mentre viT-
fé huomini tutti di fantidìma vita , tra i quali fiorirono B.Pfregrm0Ì
quedi in particolare, cioè, ’l Beato Peregrino , e’I beato
S.BonMtit.
fionatio Tuo fratello : il Beato Luca Tcriuanq del Beato B.Lmcm.
Ioachino , ilquarè dato doppo Vefcouo di Cofenza ,il B.CerurJ».
Beato Gerardo Abbate,il Beato Giouanni,£c il Beato Ni B.SitoltU,
B.Ms/te».
oolao , dè quali Tvno è dato Abbate nel Monaderìo di
Corazzo, e l’altro è dato Tuo Vicario . Il Beato Matteo,
che doppo la morte del Beato Ioachino è dato fatto Ab
bare del monaderio Floiiaccfc,e doppo è dato fatto Ve-
S.Roggiera.
feouo di Gcrcntia. Il Beato Roggiero,ilquaI’c dato Dia S. Pietro,
cono nella Chiefa Cathedrale di S. Seuerina SJJieoU»,
. Il Beato
Pietro, & il Beato Nicolao, altro da quel, ch'habbiamo
foura nominato, e molti altri, liquali fòlamente fono i
Dio noti Non mancarono pure dè maligni , 8c inuidi
.
mordere la vita del Beato Padre Ioachino, e taffarlo per
herctico,per cagione ch’Innocentio Terzo Sommo Ponte
fice Romano dannò vn libro intitolato al predetto Abba
re Ioachino, nel quale fi conteneua vna ingiuda ripren-
lione contro’l Maedro delie fentenze Pietro Lombardo
intorno all’vnita della diuina efTenza,ches'hà nella de-
cretale extra de fumma Trinitate,&fide Catholicacap.Dmna
mua, nondimeno contro queda falfa mordacità dè mali-
gni fi ritroua vna cpidola dritta da propria mano del S,
Abbate , nella qual’cgli confefTa non tenere altra fede ,
folo quella, che tiene la S Chiefa Romana,e comanda i
Tuoi fudditi , che tutte quelle opre , lequal’egli haueua
fcritte fodero portate al Sommo Pontefice, acciò fodero
approuate, c corrette dal giaditio della Sede Apodolica.
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