Page 523 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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i3o,e polio io fede Giouanni XIII. Pontefice vn Paflf
dolio capo di ferro Prcncipe di Capoa perfuafe Tlmpcta
tore elfcre facil cola difcacciare i Saraceni d’Italia, fé
relfercito de Germani, ch’baueua menato feco, fi man>
dalTc lor contra ; l’Imperatore hauea ricercata per ifpofa
delfuo figliuolo Otone Teofiinia figliuola di Nicefoto
Imperatore Greco, mà Niccforo-ricufaua dargliela. Per*
lochefdegnatonon minore voglia haueua di difcacciare
i Greci d’Italia, che gli Saraceni con pròpofito di difen^
derfi controdi luij onde accettò l’imprcfa,e con Pandol
fb mandò Otone giouane fuo figliuolo virtuolìfliroo , t
di grandidìma fpcranza nel Regno di Napoli *, mìL poca
fatica fili leuarne i Saraceni, però che fubito, ch’inteféro
i Germani venire lor contra , rubbarono quanto è dato
poflìbile , e facendo vela fi partirono : non coli hanno
fatto i Greci , liquali difendendoli, Otone , e Pandolfó
doppo molte battaglie , e varie vccifìoni fatte in molti
luoghi, coloro difcacciaronoda Puglia ,cda Calabria «
PerToche’l popolo di Codantinopoli giudicando hanere
perfo tutte quedeprouintie d’Italia per cagione, & odi-
catione di Niceforoloro Imperatore l’hanno vccifo, 8C,
in fuo luogo crearono Imperatore Giouanni fuo figliuo-
lo, e Teofania fuaforella fù data per ifpofa ad Otone gio
cane. Màper le guerre, lequali modero doppo Bafilio,
cCodantino figliuoli dei predetto Giouanni Imperato-
re per ricuperare quede prouincie adretto dalla neccfli-
tà Otone venne con Teofania da Francia in Roma, do-
uead vn dì deputatoli cógregarono tutte le genti di Ger
mania, dé Galli, de Longobardi, e d’altri paefi d’Italia,
ch’haueua fatto comandare , e raouen^do con vn grande
cdercito fi fermò à Beneuento, doue congregò anebora i
Bcneuentani,& altre genti deputate da Capuani, Napo
litani,e Salernitani, e con tutti fi pofe in viaggio^ doppo
ch’entrò in Puglia ordinatamente coi relTercito quadra-
to, trapafsò in Calabria, Se arriuato in vn luogo chiama
IO Badanello ( che dal Barrio è dichiarato per lo fiume
Balento , che palTando per quella Città Cofenza irrigi
tutta

