Page 528 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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      ;r«nTÌcin(}ue libndi cofc moUo ditticili,c fccrcte,il.cu| ci-
      golo è de rebus per cpiftolam quxlìtis: di quello libro ne
      fa anco egli memoria nelle rcrieture Ibura la prima cpi-
      ilola d'Ouidio,doue dice. Copioftns,& difiin^ins oflendam
      in eo opere., cui nomenfed, de rebus perepiftolamquxfuis; hi
      fcritto 1 Commentari) foura l'epihole di Cicerone ad
      Attico; hàrcriitot Commentari) in Claudiauojhàfcritto
      vn libro di Rettoiica*, hà £itto alcune inltitutioni della
      lingua latina j hà l'critto  i Commentari) nella Poetica
      d’Oratio; & hà fcrittu molte altre opre^lequali homai &
      (bnopetre. £ (latto cittadino Colentino Antonio Tilelìo
      ixuomo molto dotto, chefcriire vn libro de coloribus; hà  ejìtt
      fcritto vn libro d*£legie; & hà compodo vna Tragedia
      intitolata. Pioggia d‘oro. Fiori anco fuo nipote figliuolo
      del Tuo carnale fratello cittadino Colemmo per nome
      Bernardino Tilelìo huomo molto dotto nella greca, e la-
                                 BmnrJi,n TU
      cina lingua, Fiiolbib lìngolarilTìmo, ch'imitando quelli  C»m
      amichi maellri della filofofia Stoici , Acadcmici, Peripa- fenUH» , ^
      tetici, & altri hà fatto anco egli in Napoli, e quali in tut-
      ta Calabria la fetta della fua filofofia, della quale viuo-
      no ialino ad hoggi molti Tuoi dilcepoli  , e da giorno in
      giorno s'aumentano i defenfori della fua dottrina , che
      forfè vn giorno dilfrutta la Peripatetica, ogn’unofeguirà
     la verità della Filofofia Tilefiana, in quel modo, ch’an-
     ticamente era feguitata la dottrina Pittagorica,ch’in ^t-
     to mai li poteua conofeere la  fi lolbfi ad*A rifiutile elTere
     difettuofanell’cfperienzefenlàtc,fenon nafceua.al mon-
     do Bernardino Tilelìo àfiirecoaofceie’l falfo, e'I vero.
     Scrilfe egli delli prcncipi) della natura,e di tutte quelle
     qpfe, che polTono fàr« vn huomo vero filofofo . Fiorì in
     '^feoza Giouan Battifia d’Amko Filofofo dottilfimo ,  Cit.Béitrìftmj:-
     che fcrific vn libro delli moti de’ corpi celefii fenza par-  *mir» fiUfifaC*
     tirli dalla dottrina peripatetica,equcl,che gl'antichi Pe-  t , c fme
     ripatetici non hanno potuto fare, egh hà fatto, imperò  •fit-Jx
     ch’in tale fcrittura,c dichiaratione de’ celefii moti non li
     ferue punto deili circoli eccentrici, & epicicli. Adornò
     anchora la città Cofenza Giouan Tomafo Pandolio ni-
                       X X X  potè
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