Page 590 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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beri re; ma fé non volete ofTeruarc la legge, inchiodate la
Croce quello,ch’io vi mando colla lettera, per pena del
motto Giudeo, e quello, che tenete in carcere liberate,
acciò podi colla moglie,c figli viucre, e dargli le cofe alla
vita necelTarie. Li Giudici hauutele lettere tiferifcono’!
tutto, che fi conteneuaal Beato Giorgio; itnpetò ch’egli
non fapeua quel,che nelle lettere haueua fcritto’! Beato
Nilo : e Taddimandaronoife volentieri egli di ciò li con'
tentalTe; à i quali rifpofe edere pronto ad edcquiie,quaii
to dal Tuo maeftro Nilo veniua à loro fcritto : Anzi fog» •
giunfe,che fé non d fede trouato maeflro di fapcte lauo*
rare la Croce,egli la fapeua lauorare buonìdìma.Vdcn-
doquefto i Giudici, e liberarono l’huomo cateertto ,c
rimandarono’! Beato Giorgio al Beato Nilo; e tanto pto-
fitto hi fatto nella religione in compagnia del Beato Ni-
lo,che febene mai ha imparato lettere, nondimeno can-
taua co gli altri Frati i Salmi in Chiefa,ch’à tutti cagk)-
caua marauiglia, tanto recitaua quelli perfettamente.
Vide con perpetua continenza, afHittione, vbbidienza,
bumiltà, e negatione della propria volontà, e con molta
fantità, daqueda vita trapafsò nel Regno del Cielo nel
monaderio di S. Adriano, che dà nel conuicino di Befì-
gnano,come s’è detto più foura;di codui prendeua gran
didima confblatione’l Beato Nilo rallegrandod,'ch’ha'*
uea hauuto in fua compagnia quedo tanto buono, e fe-
dele feruo di Dio. £ data cittadina di Rodano la Beata
B.Tt«d»r4 yer~ Teodora Vergine à Diogtatidìma ornata di grandiflì-
ftmt tU RtJJiut*» me virtù, e nellefue opre prudentidima; laquale da fan-
\ ciulla vedi dell’habito monacale, e cominciò (are fama
vira, e nell’opredi Chrido s’edercitaua molto attenca-
mentein vn luogo chiamato Arenofò, doue era Abba-
tcdà,e prendente d'alcunealtreverginelle,laquar ctTcn-
dohonui vecchia,prefe per fuo figliuolo fpirituale’l Bea
to Nilo,alquale infino dalla fua giouentù,come vn care
figliuolo haueua amato,e fantamente amaua;Iaqnalc bc
nefpeifo dal Beato Nilo come madre era vifìcaca, ciucci
ca, ^ honorata; e da iui^fu fitta Abbateda in vn mona
fterio

