Page 589 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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Q^V A «. T O. I9S
enè*, ra (éi ftato lottatore potcnte>e martire, ma io (bao
S ato i tao carnefice. Q^efte parole dicena Ì Beato Ni*
lo, perche da queU’hora quancio lo rkewè ndl’habiTo »
perche lo conofceua cofi radico, e femplicc infine all’e-
ftrerao della Tua vecchiezza noncefsò d*afflig^o. Qnck.
fto è quanto del predetto gloriofi) padre nt^e fcrittnre
hò ritrouato.
Del Beato Giorgio da Bpfpmo monaco -delTordihe di S. BaftlÌ9
difce'polo di S. T^ilo abbate ; e della Beata Teodora
monaca madre fpirituale del Beato ^lo .
Cap. XXXll.'
iori ire medefimi tempi del Beato Nilo nella eie
F tà Rodano vn nobile huomo,che doppofò dee S. Gkrftédét
to’l Beato Giorgio monaco j-è dato egli nel fi>-
colo ricchidìmo, edi'nobilefangue, e nella faa
vecchiezza con molta diuotione prefe i’habito monaca-
le, fono ’l quale fiori con molta lantità , non minore di
quella, ch’egli cdercitaua nel fecole, doue mentre fanta-
mCnte viuea, meritò vedere gl’Angioli di Dio, & vdire
le loro mufiche,concenti, & narmonie; e fatto monaco è
dato tanto vbbidiente allecofe della religione, cheà
qualunque co fa gli lode data comandata, egli prontiUì-
mamente vbbidiua. Occorfein qnel tempo che vn gio-
ninetto da Bcfigndno vccife vn certo hnomo Giudeo , e
mentre che volle fbggire è dato dalli giudici prelb , e
d’hura in bora daua per edere dato in mano de Giudei,
acciò ch’in pena del morto Giudeo lòde vccilb in Croce;
del quale fatto edendo dato’l Beato Nilo auuifato da
vn parente dell'homicida giouinetto, rodo fende vna let
tera alli giudici, e quella diede in mano del Beato Gior-
gio per edere da Ini portàta ì quelli, nella quale quede
parole fi conteneuano. Voi, che fete Giudici oderuatc la LtfttTM MB,
ie^e, che comanda, che per fette Giudei vn lólo Chri-
diano muoia; dunque ò veramente fei altri Giudei s’han
no da vcciderc, oucro douete quedo vno Chridiano li-

